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NIST - commento sulle FAQ - dispositivi a taglio termico

martedì 10 novembre 2009
Il 30 Agosto 2006, un ente sovvenzionato dai contribuenti americani, conosciuto come "National Institute of Standards and Technology" (NIST) pubblica delle risposte a cio che ha ritenuto: “domande richieste frequentemete” (1) nei riguardi della distruzione del World Trade Center ,edificio 1, 2 e 7 (2).

Citerò brevemente ed esaminerò alcune delle 12 domande sollevate dall'istituto in questione.

Quelle esaminate sono in grassetto.

NIST domanda 12:

  1. L'investigazione del NIST ha cercato elementi di prova che le torri WTC siano state abbattute con delle demolizioni controllate? L'acciaio è stato testato per trovare residui di esplosivi o thermite? La combinazione di thermite e zolfo [chiamato thermate] "taglia l'acciaio come un coltello caldo attraversa il burro.

  2. Il NIST non ha eseguito test per cercare tracce di questi composti nell'acciaio.

Il NIST ha concluso che non vi erano esplosivi e che una demolizione controllata non aveva coinvolto il crollo delle torri del WTC, e le domande 2, 4, 5 e 11 mostrano il perchè.

Inoltre, una gran quantità di Thermite (una mistura in polvere o granulare d'alluminio e polvere di ossido di ferro, che quando accesa brucia ad alte temperature ) o un'altro composto incendiario sarebbe dovuto esser stato piazzato, almeno, sulle colonne danneggiate dall'impatto degli aerei, così che l'indebolimento degli incendi successivi sia in grado di portar giù la torre.

La Thermite, in relazione ai materiali esplosivi brucia lentamente, e per il taglio di una sezione massiccia d'acciaio può richiedere diversi minuti, il riscaldamento avrebbe come risultato un sostanziale indebolimento.

All'infuori dell'investigazione del NIST:

I ricercatori dello stesso stimarono che almeno 0.13 libre (60 grammi circa) di Thermite sarebbe richiesta per scaldare ogni libra di una sezione d'acciaio a 700 c° (temperatura in cui si ha un indebolimento sostanziale).

Pertanto, sebbene una reazione di thermite può tagliare l'acciaio di colonne di grandi dimensioni
, ci sarebbe bisogno di piazzare senza dare nell'occhio, molte migliaia di tonnellate di thermite , in qualche modo tenuta a diretto contatto con la superficie di centinaia di massicce componenti strutturali, per poi detonarla da remoto ed indebolire l'edificio. Questo rende tale sostanza improbabile per raggiungere una demolizione controllata.(3)

L'analisi dell'acciao del WTC per gli elementi in thermite/thermate non sarebbe stata conclusiva. I composti di metallo sono presenti nei materiali da costruzione che compongono le torri del WTC , e lo zolfo è presente nei pannelli di rivestimento a base di gesso, che è stato prevalente nei tramezzi interni.

Nella domanda numero 12 il NIST afferma che: "la thermite brucia lentamente rispetto i materiali esplosivi e può richiedere diversi minuti a contatto con la sezione di una massa d'acciaio per apportare abbastanza calore da innalzare la temperatura tanto da portare un indebolimento sostanziale".(4)

Ora, tenete presente che il NIST non ha certamente testato i campioni d'acciaio del WTC per rilevarne la presenza di "esplosivi o residui di Thermite. (5) "Pertanto, la risposta del NIST sembra più una risposta retorica ad una serie ipotetica di fatti riguardanti l'uso di thermite.

Così, io riguarderò l'uso della Thermite in termini ipotetici.., in quanto sono gli scienziati a dover verificare il materiale (nella misura in cui esiste ancora) per ritrovare tali sostanze. Sono gli scienziati che devono esaminare ed interpretare i dati.



Sopra: Sezione Trasversale, Apparecchio di taglio lineare a Thermite; US Patent 6.183.659.

La parola utilizzata dal NIST nella risposta alla domanda n. 12 in materia di
"Durata per il taglio" è "può".

Il NIST afferma che la Thermite "può" (6) "richiedere diversi minuti a contatto con una massiccia sezione d'acciaio per riscaldarlo ad una temperatura tale da portare ad un indebolimento sostanziale".

In realtà, alla Thermite è possibile tagliare attraverso un materiale strutturale in acciaio di destinazione in meno di un secondo .(7)
Inoltre, ci sono almeno due dispositivi che hanno la capacità di tagliare l'acciaio
nel giro di poche frazioni di secondo.(8)


Sopra: “Applicazione a gruppo;” Dispositivo di taglio lineare a Thermite; US Patent 6183569 (9)

Sopra: Apparato di taglio a Thermite; US Patent Application No. 2006/0266204.

Successivamente, gli ipotizzatori del NIST, affermarono che la Thermite avrebbe "bisogno di rimanere in qualche modo a contatto "con il materiale di destinazione (in questo caso, ci stiamo riferimendo agli acciai strutturali). Ecco le loro parole “need to have been.” "necessariamente essere stato..".

Il NIST sostiene che la thermite deve esser tenuta a contatto diretto con l'acciaio strutturale, in modo che essa possa fonderlo.(10)


Sopra: Una vista obliqua di “un taglio tipicamente allungato” o “un taglio lineare” che possono essere effettuati da un dispositivo di taglio a Thermite, come rappresentato. (11)

La Thermite ha bisogno di esser tenuta a contatto diretto con l'acciaio strutturale, affinché essa possa reagire e tagliare attraverso il materiale di destinazione?

No. Al contrario, un apparato sviluppato nel periodo 1999-2001 prevede in realtà che l'ugello di un apparacchio a taglio lineare di Thermite possa essere ad una "distanza controllata ", (la distanza dal materiale di destinazione).

Il termine "stand-off (rimanere a distanza)" è garantito da un beccuccio allungato generalmente posizionato in maniera adiacente "il materiale da tagliare.(12) "Il termine "generalmente adiacente" è ulteriormente definito da un ugello da circa 1/16 pollici a ¼ pollici di distanza dal materiale (a seconda dello spessore del materiale da tagliare). (13) Inoltre, il "In qualche modo tenuto" della dichiarazione del NIST , è prontamente trattato nei vari brevetti disponibili. (14)

La facilità con cui tali dispositivi posson esser collegati ad una superficie di riferimento è del tutto evidente, e può essere compiuta in vari modi (convenzionali) .(15)


Sopra: Fotografia di un apparecchio di taglio a Thermite; US Patent 6183569 (6 febbraio 2001). Illustrazione di "un'applicazione a gruppo".

Il NIST pone anche il problema della collocazione poco appariscente. Il NIST afferma che l'inserimento ipotetico di tali dispositivi incendiari non sarebbe possibile. Anche se il problema del comportamento discreto, non è una
questione scientifica.., i brevetti suggeriscono vari "alloggiamenti" per una facilità di implementazione . (16)

Il NIST afferma successivamente che l'accensione dell'apparecchio sarebbe, con tutta probabilità, eseguita da remoto.
La supposizione del NIST riguardante la detonazione da remoto è corretta e pare che diverse
illustrazioni di dispositivi a taglio lineare a Thermite fanno fronte alle preoccupazioni del NIST.

Per esempio, il dispositivo brevettato nel Febbraio 2001 indica che detonatori convenzionali
(da "Pyrofuse Corporation in mt. Vernon, N.Y. ") possono essere utilizzati per l'attivazione di tali apparecchiature, e possono essere
attivati da remoto. (17)

Così come si può vedere, il NIST (nello sforzo evidente di "sfatare" alcune domande relative il disastro del WTC) ha creato un'attenzione mistica ed inutile intorno a dati e tecnologie, (della quale la gran parte sono state disponibili da oltre la metà di un decennio).

Piuttosto che respingere tali dati, il NIST dovrebbe testare i campioni d'acciaio a disposizione per i residui di Thermite ed altre sostanze anomale.

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(1) Il National Institute of Standards and Technology (NIST) Edifici federali e sicurezza dal fuoco. Indagine sul disastro del World Trade Center , le risposte alle domande più frequenti: http://wtc.nist.gov/pubs/factsheets/faqs_8_2006.htm (ultima modifica, 28 Gennaio 2008).

(2) Id.

(3) Id.

(4) Id.

(5) Id.

(6) Id.

(7)
Intervista con il rappresentante della Spectre Corporation (la società cessionaria per il 1999 --
2001 ha brevettato un dispositivo che fa utilizzo di Thermite a taglio lineare ,US Patent 6.183.569 (6 febbraio 2001). Spectre Corporation ha testato il dispositivo su vari target di materiale di riferimento. Il tempo di taglio è stato tra i 4 (quattro punti), e i 2 (due) secondi per una trave a I . Il numero di "dispositivi di taglio" necessari per una trave a I di prova sono stati 3 ( "a gruppo"). Questi sono stati poi allegati alla trave a I, o, con un semplice "supporto" o un "raro magnete." US Patent Application 20060266204 (domanda pubblicata il 30 novembre 2006), afferma inoltre che l'apparecchio della carica a Thermite lineare deve essere utilizzato per la "Demolizione di strutture, edifici in cemento armato (travi ad I in cemento); ponti in acciaio, scafi d'acciaio (navi per le missioni di salvataggio e su target ostili); ed in genere per la rimozione del cemento" il getto di Thermite taglia attraverso ½ (uno e mezzo) pollici (1,27cm) d'acciaio di spessore "in meno di un secondo."

(8) Cfr. ibidem. Inoltre, uno di questi prodotti di taglio lineare è stato brevettato nel febbraio 2001 (cfr., US Patent 6183569 (6 febbraio 2001). L'applicazione sul suddetto brevetto è stato depositato nel 1999. Il dispositivo, noto come "Torcia di taglio e metodi associati" (“Cutting Torch and Associated Methods”) incorpora un ugello montato su una carica di Thermite a taglio lineare al fine di "ridurre sostanzialmente lo spessore del materiale" con un'esteso "taglio lineare di un pezzo di materiale". "Inoltre, un'altra illustrazione su "US Patent Application
20060266204" ribadisce gli obiettivi del dispositivo 1999-2001 e afferma che i tempi "previsti
per la penetrazione del materiale è tipicamente dell'ordine dei centinaia di millisecondi. "Notare che
secondo la dichiarazione di James E. Rogan, Sottosegretario di Commercio per la propietà intellettuale e direttore della "United States Patent and Trademark Office" prima sottocommissione sui tribunali, di Internet e della proprietà intellettuale in merito alla magistratura "House of Representatives", 18 luglio 2002, http://www.uspto.gov/web/offices/com/speeches/speech2002jul18.htm (visitato il 23 dicembre 2006), "... I tassi di pendenza dei brevetti negli Stati Uniti, ora è in media di oltre due anni, e senza cambiamenti significativi per il nostro metodo di applicazioni di elaborazione dei dati risulta pendente presto nel raggiungere tre-quattro anni. L'arretrato di domande di brevetto acritico continua a crescere".

(9) Cfr., US Patent n. 6.183.569 (6 febbraio 2001), dove si afferma che l'applicazione "a gruppo", "ganged"
l'illustrazione prevede "un relativamente più lungo e più sostenuto effetto del taglio lineare, [e] è
realizzato mediante l'uso di alloggiamenti individuali accopiati consecutivamente".

(10) I. nota Sopra

(11) Cfr., US Patent Application No. 20060266204 (domanda pubblicata il 30 novembre 2006) per i disegni di riferimento. L'applicazione provvisoria, è stata concessa l'8 marzo 2005, e di ricerca iniziale avviata in precedenza. Inoltre, il brevetto 1999-2001 per un disposidivo di Thermite a taglio lineare cita US Patent No. 4815384 (28 marzo 1989), che ha cercato "per evitare la formazione di un profilo di taglio a "dente di sega" su una superficie di lavoro di destinazione si è agito sul dispositivo discusso nel brevetto. Vedere Inoltre, http://www.911scholars.org/Media/Jones_ppt/LAJun24_Jones.pdf , dove il professor Steven Jones ha mostrato una foto del profilo dei "denti" visto che ci si potrebbe aspettare di vederlo "dal taglio di Thermite" . "Vedi anche, la foto degli acciai strutturali da un parco memoriale, come riferimento nella presentazione del professor Jones ': http://www.911scholars.org/Media/Jones_ppt/LAJun24_Jones.pdf , e come illustrato di seguito:.
Nota: La foto è a scopo di riferimento. Questo metallo non è stato testato al meglio della conoscenza dell'autore.

(12) Sopra.



(13) Cfr. ibidem.

(14) Cfr., US Patent No. 6.183.569 (6 febbraio 2001), dove si afferma che i mezzi convenzionali possono esser utilizzati per tenere il dispositivo in appoggio, con l'ugello ad una distanza dal materiale, comprese le "pinze", "magneti" (di saldatura della Thermite), dispositivi di aspirazione, o contrastare la spinta dei dispositivi. Tali dispositivi di spinta possono esser installati facilmente utilizzando una pistola stud commerciale come spiegato in dettaglio nella US Patent Application No. 20060266204 (domanda pubblicata, 30 novembre, 2006).

(15) Id.

(16) Cfr., US Patent Application No. 2006/0266204 (domanda pubblicata il 30 novembre 2006), dove Essa recita: il Design della "carica lineare a Thermite di un'unità modulare permette l'adattamento ad una geometria desiderata e sarà facilmente impiegate nel settore. "Vedi anche, US Patent No. 6183569, dove si afferma: "La presente invenzione fornisce anche una formibile, e separatamente immagazzinabile, polvere carica di Thermite ... "Inoltre, diverse illustrazioni di cui la US Patent Application No. 2006/0266204 prevedono che i dispositivi possano essere installati in campo con un grado minore di preparazione e "condizionamento" del bersaglio. In realtà,il termite kit di dispositivo di taglio, può esser previsto, che contengono "moduli di Thermite a carica lineare", connettori, cavi, montaggio meccanismi, e un sistema di accensione. La detonazione remota può esser realizzata come indicato nel, United States Patent 6183569 (6 febbraio 2001).

(17) Cfr. US Patent No. 6.183.569, dove si afferma che, l'apparecchio "ganged",a gruppo è "Accessibili per la ricezione di attivazione esterna o remota".

Altri dispositivi e riferimenti: http://www.patentstorm.us/search.html?q=thermite+demolition&s.x=0&s.y=0&s=s

Schottolo

Termìte attiva scoperta tra i resti dell’esplosione al World Trade Center dell’Unidici Settembre

domenica 5 aprile 2009
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Da: 911 Blogger

Questo è stato pubblicato ufficialmente oggi da un’autorevole giornale di Chimica e Fisica, recensito dagli stessi esperti accademici:
“Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe” a cura di Niels H. Harrit, Jeffrey Farrer, Steven E. Jones, Kevin R. Ryan, Frank M. Legge, Daniel Farnsworth, Gregg Roberts, James R. Gourley and Bradley R. Larsen.
" >Il documento termina con la seguente affermazione:
“Sulla base delle precedenti osservazioni, concludiamo che lo strato rosso dei frammenti rosso-grigi rinvenuti tra le ceneri del WTC è materiale termitico attivo, inesploso, assemblato secondo tecniche di nanotecnologia, e rappresenta materiale ad alto potenziale pirotecnico e/o esplosivo”.

In breve, il documento cancella la versione ufficiale secondo cui “non esistono prove” per dimostrare la presenza di materiale esplosivo/pirotecnico negli edifici delle Torri Gemelle.

Cosa ci fa una notevole quantità di materiale esplosivo/pirotecnico di alta tecnologia tra i resti del WTC? Chi ha prodotto tonnellate di quella roba, e perché? Per quale motivo gli investigatori si sono rifiutati di cercare residui di esplosivo subito dopo il crollo al WTC?

Si tratta degli interrogativi essenziali sollevati da questo studio scientifico.

Il dibattito tra gli specialisti è logorante, ci sono pagine di commenti. Le impegnative domande sollevate dagli esperti hanno condotto a mesi di ulteriori esperimenti, col risultato di aggiungere approfondimenti al documento, incluse l’osservazione e gli scatti di sfere arricchite di ferro e alluminio prodotte quando il materiale viene infiammato all’interno di un Calorimetro a Scanning Differenziale ( vedi figura 20, 25 e 26).

I nove autori hanno intrapreso un esame dettagliato degli insoliti frammenti rosso-grigi trovato nella polvere generata dalla distruzione del WTC l’11 settembre del 2001. L’articolo dichiara: “L’ossido di ferro e l’alluminio sono strettamente mescolati nel materiale rosso. Quando vengono bruciati in un DSC (Calorimetro a Scanning Differenziale) i frammenti mostrano composti esotermici ampi ma ravvicinati che si formano ad una temperatura di circa 430°, decisamente al di sotto della normale temperatura di combustione relativa alla termìte normale. Si osservano chiaramente numerose sfere arricchite di ferro nei residui della combustione di tali particolari frammenti rosso-grigi. La porzione rossa dei frammenti citati si scopre essere materiale termitico non reagente ed altamente energetico”. Le immagini e le analisi statistiche meritano grande attenzione.

Alcune osservazioni sulla stesura del documento:

1) Il primo autore è il Professor Niels Harrit dell’Università di Copenhagen in Danimarca, professore associato di Chimica. E’ un esperto di nano-chimica. Le ricerche in corso che sta conducendo, insieme alla sua foto, possono essere trovate qui: http://cmm.nbi.ku.dk/

Strutture molecolari su scale cronologiche corte ed ultracorte


Un Centro della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese

Il Centro sui Movimenti Molecolari è stato inaugurato il 29 novembre del 2005, all’Istituto Niels Bohr, presso l’Università di Copenhagen. La nascita del Centro è stata resa possibile da un sussidio di 5 anni della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese (vedi ad esempio www.dg.dk ). Miriamo ad ottenere immagini in tempo reale di come si muovono gli atomi mentre sono in corso i processi molecolari e nei materiali solidi, utilizzando impulsi accelerati di raggi laser e raggi X. Lo scopo è comprendere e al momento opportuno influenzare, a livello atomico, le trasformazioni strutturali associate a tali processi.

Il Centro combina le conoscenze e le capacità acquisite dal Riso National Laboratori, dall’Università di Copenhagen e l’Università della Tecnica della Danimarca, nella ricerca strutturale relativa alle tecniche di accelerazione atomica a raggi X (raggiunta con il sincrotrone), la spettroscopia a radiazioni ultraveloci (al ritmo di un milionesimo di nanosecondo), lo studio teoretico dei processi a radiazioni ultra-veloci, e l’abilità di plasmare materiali, progettando sistemi a campione per condizioni sperimentali ottimali.

Il nome del decano del College da cui proviene il professor Herrit, Niels O Andersen, è il primo a comparire nell’elenco di quelli del Consiglio di Consulenza Editoriale del Bentham Science journal dove il lo studio è stato pubblicato.
2) Il secondo autore è il Dr. Jeffrey Farrer della Brigham Young University (BYU).

http://www.physics.byu.edu/images/people/farrer.jpg

3) Il Dottor Farrer è descritto in un articolo a pagina 11 della rivista Frontiers della BYU, in un numero della primavera del 2005: “Dr Jeffrey Farrer, direttore del laboratorio TEM (TEM sta per Microscopia di trasmissione a elettroni ). L’articolo annota: “I microscopi a elettroni presso il laboratorio TEM contribuiscono a fornire alla BYU competenze virtualmente uniche…che non hanno confronto con quanto costruito nel resto del mondo”. L’articolo è intitolato: “Rari e potenti microscopi svelano nano- segreti”, il che è sicuramente vero per quello che riguarda le scoperte del documento di cui si discute.

4) Onore e gloria alla BYU per aver permesso ai Dottori Farrer e Jones e allo studente di fisica Daniel Farnsworth di intraprendere la ricerca descritta nel documento e aver condotto una recensione interna dello stesso. Il Dr Farrer era in principio il primo autore del documento. Ma a seguito della recensione, gli amministratori della BYU gli hanno evidentemente proibito di porre il suo nome per primo su QUALSIASI documento relativo alle ricerche sull’Undici Settembre (questa almeno sembra la loro priorità, ma forse lo spiegheranno). Nonostante tutto, la pubblicazione del documento è stata approvata col nome del DR Farrer e la citazione nella lista, e noi ci congratuliamo con la sua Università per questo. Siamo dalla parte del DR Farrer e ci complimentiamo per la sua carriera scientifica di ricercatore che questo documento testimonia.

5) Forse ora verrà finalmente il momento di un esame critico sui DATI SCIENTIFICI indagati dai professori Harrit e Jones, dai dottori Farrer e Legge e dai loro colleghi, come ripetutamente da loro richiesto. Noi sfidiamo QUALUNQUE università o gruppo di laboratorio a produrre un tale esame. Questo documento sarà un ottimo punto di partenza, insieme ad altri documenti, sempre recensiti da esperti, pubblicati da giornali autorevoli e che coinvolgono molti degli autori succitati:

Quattordici Punti di Accordo col Governo Ufficiale
Resoconti sulla Distruzione del World Trade Center


Autori: Steven E. Jones, Frank M. Legge, Kevin R. Ryan, Anthony F. Szamboti, James R. Gourley
The Open Civil Engineering Journal, pp.35-40, Vol 2
http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCIEJ/2008/00000002/00000001/35TOCIEJ.SGM

Anomalie Ambientali al World Trade Center: Prove di Materiale Energetico


Authors: Kevin R. Ryan, James R. Gourley, and Steven E. Jones
The Environmentalist, August, 2008
http://dx.doi.org/10.1007/s10669-008-9182-4

6) James Hoffman ha scritto tre saggi che spiegano ulteriormente le implicazioni ed i risultati del documento. Grazie, Jim, per il tuo lavoro! http://911research.wtc7.net/essays/thermite/index.html

7) Importanti aspetti dello studio sono stati confermati, in piena indipendenza, da Mark Basile nel New Hampshire e dal fisico Frederic Henry-Couannier in Francia, a partire dai primi resoconti scientifici su queste scoperte (per esempio, quelli del prof. Jones ad un seminario al Dipartimento di Fisica dell’Università della Utah Valley, tenuto lo scorso anno). Pensiamo che ulteriori dettagli verranno ad aggiungersi da parte di questi ricercatori indipendenti.

Ora non vi resta che leggere il documento, e fare passaparola sui risultati di queste scoperte! http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm, http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm, poi cliccate su “Active Thermitic Materials Discovered…” Questo è il link diretto: http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCPJ/2009/00000002/00000001/7TOCPJ.SGM

http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCPJ/2009/00000002/00000001/7TOCPJ.SGM

Aggiornamento:

Articolo Myhop info 911:

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Schottolo
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