New York, giudice repinge reclami di una negligenza di costruzione che avrebbe potuto provocare il crollo del WTC7

sabato 1 agosto 2009
New York, in una causa di assicurazione multi-milionaria un giudice ha respinto il reclamo per una negligenza nel design della costruzione del WTC7 che avrebbe potuto "contribuire al crollo".
In questo modo viene a cadere una delle chiavi di giustificazione che vorrebbe negare la demolizione controllata dello stesso.

La sentenza non richiama nessun elemento diverso da quelli alla quale la versione ufficiale ci ha abituati, (la Thermal Expansion; dilatazione termica indotta dal fuoco) nel caso dell'ultima versione propinata dal NIST, o nel caso dei "debunker" detriti, squarci vari, fumo, serbatoi di Gasolio ecc. (tanto.. tutto fa brodo).

Secondo il rapporto di James Glanz che è stato pubblicato dal New York Times
(concernente i serbatoi di gasolio immagazzinati in WTC 7) l'11 settembre 2002, "I serbatoi di oltre 40.000 litri di carburante era impiegato per fornire l'alimentazione di backup al centro di comando per le emergenze, un ufficio dei servizi segreti ed altri inquilini.
Un serbatoio da 6000 galloni per il centro di comando, che è stato messo al piano 23, montato a 15 piedi da terra nelle vicinanze di un banco di ascensori. E ' stato citato come pericoloso da funzionari del"Fire Department" nel 1998 e nel 1999, ma l'Autorità Portuale ha affermato che il serbatoio e la struttura , rientravano nei codici di emergenza del fuoco della città e la posa non costituiva un pericolo rilevante ".

I "Debunker" infatti, hanno colto al volo il fatto per il quale vi erano serbatoi di gasolio come motivo per il crollo del WTC 7, tenuto conto che non è stato colpito da nessun aereo l'11 settembre, è l'unico edificio in acciaio nella storia ad essere crollato a causa del fuoco . A parte che il fatto che ci fossero dei serbatoi di diesel non spiega come sia possibile che un edificio del genere possa crollare sulla propria impronta ad una velocità prossima a quella di caduta libera..ma i "debunker" tirano lo stesso in ballo la questione come se fosse una "vacca sacra" con la quale cercare di sostenere la versione ufficiale.

Tuttavia, un giudice di New York nel corso di un causa durata 7 anni, riguardante l'assicurazione concernente la "Consolidated Edison" ha respinto il reclamo per la (fino a poco prima) presunta costruzione difettosa o del fatto che i serbatoi suddetti avrebbero potuto contribuire al crollo del WTC7.

La "Consolidato Edison" e cinque dei suoi assicuratori hanno depositato una querela da $ 314,5 milioni contro l'Autorità Portuale di New York e del New Jersey nel settembre 2002, incolpandoli, dell'impropria progettazione dei serbatoi e della loro manutenzione.
Nel processo si richiamavano anche come veicolo per l'alimentazione degli incendi che hanno portato giù il WTC 7 e un importante contributo alla distruzione della sotto-stazione di New York l/11/9.


Tuttavia, il giudice Alvin Hellerstein, Lunedi ha ordinato all'Autorità Portuale di pagare la Con Ed un totale di 37.580.750 $, poco più di un decimo della cifra originariamente richiesta.

La Con Ed ha ricevuto solo uno decimo della somma che inizialmente ha sostenuto poichè il giudice ha respinto tre delle quattro accuse,

La terza l'illecito civile,la quarta,il rimborso crediti.


"La prima richiesta è stata portata avanti in virtù del presunto illecito di negligenza dell'Autorità Portuale nel progetto, nella costruzione e nella mantenizione del WT7, che avrebbero provocato il crollo della torre e la distruzione della sottostazione".

"La seconda richiesta è stata portata avanti in virtù del presunto illecito dell'Autorità Portuale in violazione dello Stato di New York e delle norme di sicurezza del fuoco ,della progettazione e della manutenzione della città di New York."


Entrambe le richieste sono state respinte dal giudice Hellerstein.

L'affermazione della Con Ed; che il danno causato alla sua sottostazione dalla Autorità Portuale di "negligenza, progettazione, l'approvazione, l'ispezione, l'installazione, la manutenzione, il funzionamento, il comportamento ed il controllo del World Trade Center 7.
. . . ed i serbatoi di Gasolio , "sono state tutte etichettate"come ridondanti e non indipendente vitali da parte del giudice.

La Con Ed ha affermato che i seguenti fattori hanno contribuito al crollo del WTC 7:

1) copertura ignifuga insufficente; 2) inadeguato "firestopping"; 3) giunture inadeguate nelle connessioni tra acciaio, travi, travi e colonne; 4) la violazione della città di New York per i rinforzi delle colonne nei palazzi; 5) insufficiente robustezza, ridondanza e duttilità; 6) la mancanza di "indagare e migliorare 7WTC dopo il bombardamento del 1993 della torre 1, e 7) impropria massimizzazione dello spazio.

Il giudice Hellerstein ha respinto il punto 4 nella sua interezza, poichè "Non c'è una vera e propria questione di fatto sostanziale,se tali affermazioni, e le prove a loro sostengono, sarebbero sufficienti a stabilire le richieste della Con Ed"

E 'importante sottolineare che il rifiuto del giudice Hellerstein delle motivazioni sopra citate non è un rifiuto alla premessa che il fuoco ed i detriti dalle torri gemelle sono stati responsabili del crollo dell'edificio 7, infatti, è un fattore evidenziato nel briefing come la causa del crollo (nel parere del giudice), ma il fatto che la progettazione e la manutenzione dell'edificio non può aver contribuito al suo crollo è un punto fondamentale.


Le voci secondo il quale il WTC 7 sia stato costruito in maniera scadente e quindi più vulnerabile al collasso, sono contraddette anche dal fatto che l'edificio è stato intenzionalmente progettato per consentire di rimuovere grandi porzioni di piani in modo permanente, senza indebolire l'integrità strutturale della costruzione.


Nel 1989, in seguito alla locazione dell'edificio del propietario, Larry Silverstein, azienda di intermediazione con la Salomon Brothers, ha speso $ 200 milioni di dollari per rafforzare strutturalmente la costruzione, consentendone una:

"ridondanza sufficiente per consentire le rimozione di intere porzioni di piani senza compromettere l'integrità strutturale della costruzione".


Secondo una relazione New York Times, "più di 375 tonnellate di acciaio - che richiedono 12 miglia di saldatura - sono state installate per rafforzarne i piani"
.

Come ha sottolineato il Times, il WTC7, è stato specificamente progettato per essere decostruito e modificato, diventando "un edificio all'interno di un edificio":

"Una struttura straordinaria , altamente adattabile e rafforzata per la moderna società d'affari".

Schottolo

Ingegneri civili e strutturali indicano evidenze di demolizione controllate per tutti e tre le torri del WTC

lunedì 20 luglio 2009
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Traduzione del documento prodotto da AE911Truth reperibile qui


Ho preparato, e quindi rendo disponibile, questa 'libera’ traduzione del documento:

29 Structural and Civil Engineers Cite Evidence for Controlled Explosive Demolition in Collapses of All 3 WTC High-Rises on 9/11

Scritto in versione originale da Gregg Roberts e dallo staff di "Architects and Engineers for 9/11 Truth"; un gruppo di oltre 700 tra Architetti ed Ingenieri che, a fronte del loro sapere e delle loro esperienze tecniche maturate sul campo, fortemente dubitano delle conclusioni fornite dal NIST per "spiegare" la disintigrazione delle tre torri ( WTC1, WTC2 e WTC7 ).

[ NDT ]:

Per ognuno degli ingegneri che hanno contribuito alla formulazione di questo articolo, sono riportate a fondo pagina, licenze, titoli di studio, curriculum e quant’altro.
Come potete notare, tra questi nomi, non ce ne è nessuno che nel proprio curriculum ‘vanti qualifiche come: “ex-dj”, “perito balistico” o altre inutili amenità similari. Tutti seri, qualificati e capaci professionisti in campo strutturale.
Non invece come i ‘debunker’ che si lanciano in teorie, critiche e ipotesi senza nemmeno avere minimamente le basi nemmeno per sapere di cosa stiano parlando.
A loro memoria resterà per sempre negli annali della storia la pessima figura fatta quando, alcuni debunker italiani, si erano impegnati 'anima e core' a dimostrare che la causa del crollo del WTC7 era dovuta alla presenza dei serbatoi di combustibile nello stabile… idea talmente farlocca, falsa, spudoratamente falsa, e priva di ogni giustificazione fisica che addirittutra lo stesso NIST la ha ufficialmente e catogoricamente negata ed esclusa!!!
Certo, tale fuffa non varrà mai quanto sostenere che “pilotare un Boeing è più facile che guidare una cinquecento ( ROTFL!!! ), ma resta pur sempre un buon indice per valutare il grado di onestà intellettuale di chi le formula.
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Titolo: 29 STRUCTURAL AND CIVIL ENGINEERS CITE EVIDENCE FOR CONTROLLED EXPLOSIVE DEMOLITION IN COLLAPSES OF ALL 3 WTC HIGH-RISES ON 9/11


* PER ALCUNI I DUBBI SONO INIZIATI FIN DA SUBITO *
Nathan Lomba, già solo guardando i vari replay dei collassi dei WTC trasmessi in televisone il 9/11 2001, grazie ai suoi studi e alle sue conoscenze, ha avuto modo, ben prima di voi o me, di notare e domandarsi: "c'è qualcosa che non torna in queste immagini" [ "Something is wrong with this picture" ].
"Come è possibile che le strutture siano collassate in modo praticamente simmetrico, quando invece il danno era chiramente NON simmetrico?" [ “How did the structures collapse in near-symmetrical fashion when the damage was clearly not symmetrical?” ].

E Lomba non era affatto il solo ad aver notato simili incogruenze, ma all'epoca, molti suoi colleghi avevano preferito tenere i loro dubbi per se stessi; lasciando così campo libero ai vari 'Scientific American', 'Journal of Engineering Mechanics', 'BBC', 'History Channel' e soprattutto alla FEMA e al NIST l'opportunità di raccontare le loro teorie ( teorie, tra l'altro, pure differenti e/o in contrasto tra di loro e molto sovente di pura 'fantasia' ) su come gli incendi, sviluppatisi a causa degli impatti degli aerei, avessero portato al collasso di tutte e tre le torri.

Finalmente nel 2006, Richard Gage iniziò a sollevare domande di carattere tecnico tra gli altri professionisti del campo circa la distruzione dei WTC 1 e 2 e sulla quella dei 47 piani del WTC7.
Coloro i quali ebbero tempo e voglia di valutare materiale e domande, convenirono con Gage che tutte le questioni vitali erano prive di risposte ufficali.
Ad oggi, oltre 30 ingenieri strutturali ( con le specifiche e scientifiche conoscenze per sapere ciò che è in grado di demolire un edificio e ciò che non lo è ), assieme ad oltre 700 architetti ed ingegneri hanno firmato la petizione per una nuova ( e ben più accurata ) indagine promossa da Architects and Engineers for 9/11 Truth.

Tutti costoro evidenziano dubbi circa i “collassi”, segnalando con preoccupazione le carenze delle versioni Ufficiali:
- molti, come Lomba, ritengono sospette le innaturali simmetrie dei tre crolli;
- alcuni evidenziano come ‘preoccupante’ la rapidità dei crolli ( indicata addirittura dalle fonti governative come “as essentially freefall acceleration”, ovvero senza ostacoli a rallentarla, praticamente in caduta libera );
- altri fanno notare come l’intensità degli incendi fossero relativamente ridotte;
- altri ancora chiedono come sia possibile che il troncone superiore del WTC2, inclinato e fuori asse, abbia potuto ‘raddrizzarsi’ da solo.

Da qualunque parte la si guardi… no!
I pezzi del puzzle non combaciano con quello che le versioni ufficiali ci hanno raccontato.
Inoltre, nuove documentazioni e nuove prove venute alla luce nel corso degli anni, altro non hanno fatto che aumentare l’iniziale senso di disagio e incredulità, soprattutto se teniamo presente che nessuno di questi dati è stato riportato nei report ufficiali.
In merito, ad esempio, possiamo citare:
- i racconti dei testimoni che esplicatamente parlano di esplosioni;
- la presenza di metallo fuso nelle macerie;
- i risultati delle analisi di laboratorio su campini di materilai prelevati presso i WTC, che indicano la presenza di materiali pirotecnici
[^ vedasi ad esempio lo studio d Harrit e la presenza di nano-thermite e anche QUI]

Molti ingegneri inoltre, controbatto con i loro ragionamenti e le loro conoscenze alle implausibilità e alle incongruenze del modello ideato da Bazant, ed etichettano come sciatto e basato su una metodologia disonesta e non corretta il Report della Fema del 2002 e quello del NIST del 2005.

Inoltre il collasso del WTC 7 (ricordiamolo: nemmeno mai colpito da nessun aeroplano) ha creato ancora maggiore sconcerto, così come il fatto che il relativo report sia stato posticipato per anni ( NdT: per poi giungere alla laconica conclusione che si sia trattato di un “extraordinary event” semplicemente mai accaduto né prima né dopo nel corso della storia ).


* SIMMETRIA ARTIFICIALE *
La simmetria dei collassi ha lasciato di stucco Paul Manson e Dennis Kollar.

Kollar è rimasto colpito dal fatto che i tre collassi siano stati “totali ed uniformi” [“totality and uniformity” ] e che i detriti siano precipitati restando sempre centrati sulla perpendicolare degli edifici.

Per citare Howard Pasternack, le torri avrebbero dovuto cadere “con un incremento dell’eccentricità al progredire della caduta” [ “with increasing eccentricity as the collapse progressed” ].

Per Frank Cullinan, questi collassi sistematci e ordinati, non solo necessitavano che molti punti di connessione strutturale “cedessero praticamente nello stesso momento” [ “nearly simultaneously” ], ma anche e soprattutto che cedessero “in ordine sequenziale” [ “in sequential order” ]. Ciò che abbiamo visto è semplicemente “impossibile che sia accaduto a causa di impatti laterali e incendi di breve durata e di ridotte intensità” [“impossible from asymmetrical impact loading and ...small, short-duration fires” ].
E infatti, per un ingegnere ( NdT: e non solo per loro aggiungerei io ) è ben difficile credere alle pretese affermazioni governative, secondo cui incendi sparpagliati possano aver avuto come conseguenza collassi così perfettamente ordinati.

David Scott parlando ai suoi colleghi dell’ Istituto degli Ingegneri Strutturali del Regno Unito, ha detto che un eventuale cedimento dei pilastri indeboliti dalle fiamme avrebbe dovuto evidenziare una “corposa ‘deviazione’ nella direzione, con cedimenti locali e asimmetrici, e con un progredire per stadi” [ “large deflection, asymmetric and local failure, and slow progress” ].

Andres Bjorkman è d’accordo con Scott sulla gradualità del processo, e aggiunge che “non può essere simultaneo in tutti i punti” [ “cannot be simultaneous everywhere” ].
Inoltre Bjorkman afferma che i cedimenti in caso di incendio “saranno sempre locali, causando il crollo della massa superiore ove appunto avvengono i collassi locali” [ “will always be local and topple the mass above in the direction of the local collapse” ]… ( NdT: cosa ben differente da quello che tutti abbiamo potuto vedere guardando i filamti delle disintegrazioni delle Torri ).

Per William Rice poi, è evidente aspettarsi che i cedimenti strutturali indotti da incendi, siano “erratici, soggetti ad inclinazioni e a torsioni” [ “tilting, erratic and twisting” ].

Ronald Brookman parla di “parziale collasso su un lato” [ “a partial collapse to the side” ].

Per Charles Pegelow collassi simmetrici necessitano del cedimento simultaneo di tutte le colonne di supporto, e quindi dichiara: “come è possibile che tutte le 47 colonne del core abbiano potuto cedere allo stesso istante?” [“How could all 47 core columns fail at the same instant?” ].
La sua opinione? Semplice: “nessun incendio può causare questo” [ “Fires could not do that” ].


* L’ ACCELERAZIONE IMPOSSIBILE DEI COLLASSI *
Per il National Institute of Standards and Technology (NIST NCSTAR 1 - Section 6.14.4 ) le Twin Towers collassarono “essenzialmente alla velocità di caduta libera” [ “essentially in free fall” ].

A tale proposito Brookman gli scrisse per avere delucidazioni su come fosse possibile che le macerie siano precipitate “con minima o nulla resistenza da parte della sottostante struttura integra” [ “with little or no resistance from the intact structure below” ].

William Rice, ad esempio, si pone questa ‘semplice’ domanda: come è possibile che ogni torre“sia inspiegabilmente collassata su se stessa, distruggendo tutte le 287 massicce colonne di ogni piano ( pur continuando a mantenere una velocità di caduta quasi pari alla velocità di caduta libera ), come se le 80000 tonnellate della sottostante struttura portante in acciaio non esistessero”? [ “inexplicably collapsed upon itself, crushing all 287 massive columns on each floor [while maintaining near-freefall speed] as if the 80,000 tons of supporting structural steel framework underneath didn’t exist” ].

Howard Pasternak fa ad esempio notare che i corpi in caduta dovrebbero seguire “il percorso di resitenza minima” [ “the path of least resistance” ], mentre secondo le versioni Ufficiali le macerie hanno seguito, fino al suolo, quello con la massima resistenza attraverso la ridondante, multiancorata struttura del core delle torri.

Kollar rimarca come le Twin Towers fossero state costruite con strutture ridondanti al fine di prevenire il fatto che chi ci lavorava dentro potesse soffrire ‘il maldimare’ dovuto all’oscillare delle torri nelle giornate di vento: “erano così ridondanti…gli edifici dovevano restare sufficientemente fermi, così da non dover oscillare” col vento [ “ There’s so much redundancy.... The building has to be stiff enough so it”doesn’t sway” ]

Scott fa notare come le colonne perimetrali, progettate appositamente per resistere alla forza degli urgani, sostenessero un carico “di solo circa il 10% della loro capacità” [ “about 10% of their ultimate capacity” ] nel vento leggero della mattina del 9/11.
[^ vedasi: “How Columns Will Be Designed for 110-Story Buildings,”Engineering News-Record, April 2, 1964 ]

Kellar, citando le parole di Skilling, Worthington, Helle e Jackson ( gli ingegneri che progettarono le Twin Towers ), dice che: il peso (la gravità) era “una parte del carico assolutamente trascurabile” [“a negligible part of the loading” ], “anche con tutte le colonne di lato tranciate, e pure anche con molte altre su altri due lati, le Torri avrebbero resistito a folate di vento a 100 miglia/ora” [ “ even with all the columns on one side cut, and several around the two corners, the Tower would still withstand 100 mile-per-hour winds” ].
[^ vedasi: James Glanz and Eric Lipton, City in the Sky: The Rise and Fall of the World Trade Center (New York: Times Books) ]

La rapidità con la quale le più che robuste strutture delle Torri cedettero, porta gli ingegneri a dire che ci si trova in presenza di una sfida alle leggi della Fisica!

Ad esempio, Claude Briscoe ( forte di ben 45 anni di esperienza come ingegnere strutturale ) sostiene pubblicamente che la versione dei collassi fornita dal governo, beh… “sfiderebbe la Leggi della Matematica, della Conservazione dell’Energia, e anche qualsiasi altro precedente comportamentale nei casi di cedimento strutturale” [ “seem to defy the laws of mechanics, conservation of energy, and known structural failure behavior” ].

Per meglio chiarire il concetto, possiamo affidarci al ragionamento di Paul W. Mason:
in base alla teoria raccontata dalle fonti uffciali infatti, l’energia cinetica delle macerie in caduta, avrebbe dovuto essere abbondantemente ‘assorbita’/’contrastata’ dall’energia necessaria a distruggere la struttura piegando, torcendo e spezzando le componenti metalliche e letteralmente polverizzando i 220 acri di cemento delle solette.
Ma riuscire in un simile sforzo e contemporaneamente mantenere una velocità di caduta praticamente pari a quella di caduta libera: “semplicemente non è fisicamente possibile” [ “simply not physically possible” ].
“Non c’era energia sufficiente a disposizione… per sgretolare, cadendo alla velocità di caduta libera, strutture massicce e ridondanti come quelle delle Torri avrebbe richiesto un’immensa quantità di esplosiva energia esterna” [ “There is not sufficient energy available.... For this massively strong structure to just crumble away at near-free-fall speed would have required immense amounts of explosive energy” ].

* INCENDI MODESTI CONTRO ESPLOSIONI *
Per quanto ben quattro account ufficiali sostengano che la distruzione di tutte e tre le WTC siano da imputare agli incendi, le fiamme non paiono essere state di intensità particolarmente elevata
[NdT: in merito agli incendi, vedasi anche questi miei altri articoli: QUI e QUI ].

il bello è che a conferma di ciò, basterebbe anche solo citare le stesse parole del NIST, quando dice che il combustibile degli aviogetti si consumò in appena 10 minuti! Si, avete letto bene! in appena 10 minuti!
[^ vedasi: QUI ]

E come saggiamente fa notare Scott, è da romarcare che “il NIST ammette tranquillamente che i materiali presenti negli uffici bruciarono solo per circa 15 o 20 minuti in tutte le parti dove degli incendi si svilupparono” [“They also acknowledged that office furniture burns for only 15 to 20 minutes in any one area” ].
[^ vedasi: QUI, pag. 183 ]

Sempre con le parole di Scott: “ci sono ampie evidenze che l’acciaio non abbia raggiunto temperature nemmeno vicine ai 600+ gradi centigradi ( 1200+ gradi Firenight ) necessari a causarne il cedimento” [ “There’sample evidence that the steel temperatures got nowhere close to the “600+ degrees Centigrade (1,200+ degrees Fahrenheit) required to cause failure” ].

David Hubner dice che nessun “inferno di fiamme” [ “raging inferno” ] si è visto nei video trasmessi.

Scott nota che fumo fuligginoso e fiamme di un rosso non particolarmente brillante indicano “incendi di temperature modeste… incendi in debito di combustibile” [ “cool fires ... fuel-starved fires” ].
A sostegno delle sue affermazioni, Scott riporta inoltre le affermazioni dei Pompieri che raggiunsero il 78° piano, zona dell’impatto, ovvero: “solo due piccole sacche di fiamme” [ “only two small fires” ], e quindi aggiunge che proprio queste testimonianze confermano che non si sia trattato di “1000 gradi centigradi di inferno di fiamme” [ “not the 1000-degree-Centigrade inferno” ], che le fonti governative pretendono di affermare.

Brookman sottolinea anche di come i pompieri del FDNY, professionisti addestrati a valutare i rischi di cedimenti strutturali a causa di incendi, non avessero alcun motivo per aspettarsi un collasso totale delle torri.

Scott fa notare come per quanto molti altri grattacieli a struttura portante in acciaio siano stati divorati da incendi ( di durata maggiore, con temperature più elevate, e con estensioni delle fiamme di gran lunga maggiori ) nessuno di questi sia collassato: “Come ingegneri sappiamo cosa un incendio può provocare e cosa no!” [ “As engineers we know what fire can do to steel and what it can’t” ].

Rice riporta come “oltre 1000 testimoni ascoltati hanno dichiarato di aver udito e/o visto molteplici esplosioni” [ “Over 100 recorded witnesses reported hearing and seeing multiple explosions” ].
[^ vedasi ad esempio: QUI ]

Brookman poi, ad ennesimo esempio, cita come “numerosi testimoni, comprese anche le stesse ‘Oral Histories’ dei pompieri del FDNY, descrivano di esplosioni secondarie… ben al di sotto dei piani degliimpatti” [
“numerous eyewitness accounts, including the FDNY oral histories, of secondary explosions ... well below the impact floors” ].

Sempre Brookman, in una sua lettera spedita ai parlamentari del Congresso, ha descritto come le “nuvole di polveri e macerie scagliate orizzontalemnete e verticalmente” [“explosive clouds of dust and debris moving horizontally and vertically” ] “non assomiglino minimamente ai processi fisici che si sviluppano nei casi di collassi gravitazionali indotti dal calore” [ “That does not look anything like a heat-induced, gravitational collapse mechanism” ].

Rice segnala come “le colonne perimetrali, pur pesando parecchie tonnellate l’una, siano state scagliate lateralmente fino a 600 ft di distanza” [ “perimeter columns weighing several tons each were ejected laterally up to [600] feet” ].
La sua logica conclusione? Semplice:“non è possibile senza l’ausilio di esplosivi” [ “Not possible without explosives” ].


* L’ARRESTO DEL MOMENTO ANGOLARE *
Come la Torre Sud iniziò a cedere, i 25 piani superiori si inclinarono come fossero una unica unità separata.

Brookman sostiene che “c’è qualcosa che non va” [ “The tilting block doesn’t look right” ], “il blocco superiore inclinato, dovrebbe continuare la rotazione e quindi precipitare al suolo” [ “continue to rotate and fall to the ground” ]. ( NdT: cosa invece ovviamente non accaduta! )

Edward Knesl e Lomba sostengono anche loro la medesima cosa.
Knesl: il modo in cui una simile struttura avrebbe dovuto cedere sarebbe stato quello di “cadere da un lato” [ “a fall over to the side” ];
Lomba: il modo in cui una simile struttura avrebbe dovuto cedere sarebbe stato quello di veere “cadere i piani superiori su un lato… e non con collasso concentrico e verticale” [ “a toppling of the upper floors to one side ... not a concentric, vertical collapse” ].

Per Brookman “è sembrato un’esplosione, la parte superiore ha iniziato ad inclinarsi verso la parte danneggiata, e quindi, improvvisamente, è venuta giù dritta come un fuso, disintegrandosi in tale processo” [ “It looked like an explosive event, (The upper section) began tilting toward the damage zone, and then suddenly dropped straight down and disintegrated in the process” ].


* L’INSPIEGABILE IMPLOSIONE DEL WTC 7 *
Se i ‘collassi’ delle Torri ( e le relative spiegazioni ufficiali ) già potevano essere condiderati duri da accettare, la distruzione del WTC 7 suscita perplessità addirittura maggiori!

Per Rice: “senza precedenti” [ “Unprecedented” ].
Per Huebner: “inspiegabile” [ “Unexplainable” ].
E Graham Inman ci tiene inoltre a precisare che “nessun aereo ha colpito questo edificio” [ “No plane hit this building” ].

E’ da evidenziare che la distruzione del WTC 7, a differenza delle altre due torri, non è stata fatta vedere ripetutamente dalle televisioni; e questo ha fatto sì che pochi americani abbiano potuto ragionare sulla totale demolizione del terzo garttacielo quel giorno.

Inoltre Rice fa notare che i media hanno “praticamente tenuto nascosto al pubblico il collasso del WTC 7” [ “basically kept the collapse of WTC Building #7 hidden from public view” ].

Kamal Obeid pondera e valuta che “un cedimento localizzato, in una struttura in acciaio come quella del WTC 7, non può causare un simile catastofico collasso come si trattasse di un castello di carte, senza la simultanea e guidata perdita di numerose colonne nei punti chiave dell’edificio” [ “A localized failure in a steel-framed building like WTC 7 cannot cause a catastrophic collapse like a house of cards without a simultaneous and patterned loss of several of its columns at key locations within the building” ].

Inman scrive che i video dell’implosione del WTC 7, mostrano “il simultaneo cedimento di tutte le colonne, anziché l’aspettato periodo di approccio” [ “simultaneous failure of all columns rather than (the expected) phased approach” ] nel quale le colonne non danneggiate avrebbero dovuto, in successione, offrire resistenza.

Per quanto al WTC 7 fossero tra l’altro ubicati importanti uffici sia della CIA, del Secret Service, del Dipartimento della Difesa ( DOD ) etc, Rice fa notare come, ‘stranamente’, la 9/11 Commission non abbia minimamente accennato al collasso del WTC 7.
L’inchiesta svolta dalla FEMA nel 2002 pur attribuendo la causa del collasso alle fiamme, ammette che “nella migliore delle ipotesi, la spiegazione fornita ha solo una bassa probabilità di accaddere” [ “best hypothesis has only a low probability of occurrence” ].
Mentre il Report del NIST del 2008, anche esso attribuente la causa alle fiamme, per spiegare come il collasso sia potuto accadere, è addirittura costretto a parlare espressamente di “evento straordinario” [ “extraordinary event” ].


* LE MACERIE COME RESPONSABILE FANTASMA *
Dopo il 9/11, il Dr. Bazant, offrì al mondo una ‘spiegazione razionale’ per la peggiore catastrofe tra i cedimenti strutturali mai avvenuti nella storia. Ad oggi, la sua ipotesi sta alla base della pretesa delle Versioni Ufficiali che i collassi fossero “inevitabili”.
[^ vedasi qui ]

Bjorkman sostiene che il modello matematico scelto da Bazant, ovvero quello che prevede che cadendo di un piano alla velocità di caduta libera, le macerie dei piani superiori, come se fossero un unico blocco, colpiscano fino a ridurla ad un cumulo di pezzi di metallo e polvere la struttura sottostante, sia piena di “affermazioni fumose, praticamente pure invenzioni” [“very misty allegations – actually inventions” ].
Il suo giudizio deriva dai suoi 35 anni di lavoro nel campo delle costruzioni e verifiche nautiche, progettazione di navi cisterna e navi passeggeri, e soprattutto dalle verifiche pratiche effettuate su navi a struttura metallica, in caso di collisioni. Mai prima del 9/11, afferma Bjorkmanè mai successo che “un oggetto più piccolo ( la parte superiore del WTC: di peso più modesto, effettivamente non ‘rigido’ in quanto non formato da un unico blocco ma bensì consistente di tante piccole parti legate tra di esse ) distruggesse quello più grande e robusto ( la parte inferiore del WTC, l’articolata e complessa struttura in acciaio sottostante ) solo grazie all’ “aiuto” della forza di gravità” [“a smaller bject (the light-weight, upper, actually non-rigid, flexible steel structure consisting of many smaller parts) destroyed the bigger and stronger other object (the complex steel structure below) only with the assistance of gravity” ].

Bjorkman ridicolizza la teoria di Bazant secondo inbase alla quale le 287 colonne del troncone superiore che precipita alla velocità di caduta libera, devono colpire in perfetta verticale, così come un martello deve colpire un chiodo per piantarlo, le 287 colonne sottostanti al fine di distruggere tutte la parti sottostanti. I metalli si piegano, si storcono, si deformano in quello che è il mondo abituale di lavoro di Biorkman, e inoltre… “non è nemmeno detto che il ‘martello’ colpisca il ‘chiodo’” [ “it is not certain that the hammer even hits the nail” ].
Nel mondo reale le colonne superiori, cadendo, possono mancare quelle sottostanti incastrandosi nelle strutture orizzontali, creando buchi nei pavimenti, i metalli si possono deformare, esistono tutta una serie di avvenimenti, di attriti che inevitabilmente assorbono energia; esistono “collisioni ‘morbide’( ovvero senza impatti violenti!)” [ “a soft collision (not impact!)” ] che aggrovigliano i piani danneggiati in mucchi disordinati che tendono all’equilibrio, ovvero ad arrestarene la caduta, ben prima di un collasso totale e completo.
I video mostrano che le “macerie-con-una-precisa-direzione” supposte da Bazant, si disintegrano “entro 3,5 secondi da quando la parte superiore inizia a cadere… prima addirittura che il collasso globale abbia inizio” [“within 3.5 seconds after the roof starts to fall.... before global collapse starts!” ].
Bjorkman sfida bazant e i seguaci della sua teoria a produrre mostrare “orari, analisi e spiegazioni” [ “timetable, analysis, and explanation” ] conformi con le evidenze che i video attestano, e quindi li sfida a quel punto a venirci “a raccontare… cosa effettivamente sia accaduto al blocco superiore” [ “And tell us ... what happened to the upper block!” ]


* METALLO FUSO CHE “SCORREVA COME FIUMI DI LAVA” *
Pegelowfa notare come l’acciaio inizi a sciogliersi a 2700° F, ovvero a quasi 1000° in più di quello che il combustibile degli aviogetti può produrre; e quindi si chiede e chiede: “perché il NIST nella sua indagine non ha preso in considerazione di valutare le testimonianze che riferivano di pozze di metallo fuso nelle macerie?” [ “Why did the NIST investigation not consider reports of molten steel in the wreckage?” ].

Il capitano dei pompieri del FDNY Philip Ruvolo ha testimoniato di aver visto nei sotterranei del WTC “metallo fuso… come fossi in una fonderia, come lava” [basements “molten steel ... like you were in a foundry, like lava.” ]
[^ vedasi Qui ]

Perfino Leslie Robertson, uno dei progettisti del WTC nonché un fautore delle teorie ufficiali dei collassi, ha dichiarato il 5 ottobre 2001, che “21 giorni dopo gli attacchi, il metallo fuso ancora scorreva” [“twenty-one days after the attack, molten steel was still running.” ]
[^ vedasi QUI ]

Richard Garlock, un ingegnere strutturale della stessa ditta di Robertson, ha detto: “scendendo sotto… tra le macerie, le colonne erano incandescenti, sciolte, liquefatte” [ “Going below.... the debris past the columns was red-hot, molten, running.” ]
[^ vedasi QUI ]

Dr. Abolhassan Astaneh-Asl, un altro support delle teorie ufficiali dei crolli nonché il primo ingegnere strutturale al quale è stato concesso di accedere all’acciao del WTC, ha dichiarato alla PBS: “ho visto rivoli di metallo fuso nel WTC” [ “I saw melting of girders in [the] World Trade Center” ].
[^ vedasi: QUI ]

Rice scrive che il combustibile degli aerei semplicemente non può sciogliere l’acciaio, ma “ma la thermite con le sue proprietà pirotecniche può… produrre temperature ben oltre i 4000 gradi Fahreneit…” [ “but thermite explosives/incendiaries can ... create temperatures in excess of 4000 degrees Fahrenheit...” ], risultando quindi benissimo in grado di “sciogliere e tagliare istantaneamente segmenti delle colonne e delle travi di acciaio” [ “instantly melting/severing short segments of steel columns and beams” ].

Rice e Obeid e Clark Townsend citano i risultati delle analisi chimiche effettuate dal Professore Steven Jones, analisi dalle quali risulta la presenza di thermite nelle macerie polverizzate delle WTC.
[^ vedasi QUI e anche QUI ]

Brookman si lancia oltre e addirittura sfida il NIST a spiegare la presenza delle micro “sfere ricche-di-ferro trovate nelle polveri del WTC” [ “iron-rich spheres found in the WTC dust” ], che appaiono essere micro gocce di ferro fuso solidificatesi.
[^ vedasi Qui ]


* PROVA CRUCIALE SOPRAVVIVE AI TENTATIVI DI DISCREDITO DEL REPORT FEMA 2002 *
Michael Donly dice che il Report 403 della FEMA [^ vedasi QUI è “incompleto, nella migliore delle ipotesi, o una opera di copertura, nella peggiore delle ipotesi” [was “incomplete at bestand a cover-up at worst” ], e lo dice con cognizione di causa proprio perché nel Appendix C.2 è presente uno studio metallurgico in cui espressamente è scritto che esistono: “prove di corrosione dell’acciaio, dovute a temperature molto elevate,… con susseguente fusione intergranulare” [“evidence of a severe high temperature corrosion attack on the steel ... with subsequent intergranular melting” ] che “hanno formato un liquido con elevata presenza di zolfo” [ ”forming a “sulfur-rich liquid” ] che “gravemente ha indebolito” [ “severely weaken(ed)” ] l’acciaio della struttura portante. Ma gli scienziati della FEMA, nell’ Appendix C.6, si son spinti anche oltre, ed hanno espressamente scritto che “nessuna chiara spiegazione per la presenza di zolfo è stata trovata” [ “no clear explanation for the source of the sulfur has been identified” ]; con le parole di Donly,una comportamento assolutamente inaccettabile: “lo studio presentato nel Report, ha scoperto un fenomeno inspiegabile ( nel contesto delle si ufficiali ) che potrebbe aver causato il collasso di tutte e tre le WTC, e ha espressamente scritto che ulteriori analisi sono necessarie, ma la FEMA queste ulteriori analisi non le ha fatte!” [ “The report has uncovered an unexplainable phenomenon (within the context of the official story) that may have led to the collapse of the 3 WTC buildings, and has stated that further study is needed, but FEMA has not proceeded with further research” ].

Le prove non solo sono state ignorate, ma distrutte!

I pompieri addirittura protestarono seriamente a Ground Zero per la dissacrazione dei corpi delle vittime per le frettolose modalità ‘spala e butta’ utilizzate nelle operazioni di rimozione dei rottami dell’acciaio delle strutture.
[^ vedasi: QUI ].

Huebner scrive: “la distruzione delle prove sulla scena del crimine non è in alcun modo scusabile” [“The destruction of the crime scene evidence is inexcusable” ]
Scott lamenta “il grande numero di evidenze forensiche” [“masses of vital forensic evidence” ] perdute in questa maniera.
Bill Manning, capo editore della rivista “Fire Engineering”, chiama l’investigazione della FEMA “una farsa malscritta” [“a half-baked farce.” ].
[^ vedasi QUI ]

Le parti di acciaio furono marchiate con numeri di identificazione per permetterne un riassemblaggio per le analisi, ma il riassemblaggio non venne mai né ordinato né fatto.
Brookman domanda e chiede: “perché l’acciaio fu frettolosamente spedito in Asia per essere riciclato, senza essere esaminato a fondo e con attenzione dagli esperti della sicurezza anti-incendio e dagli esperti strutturali” [ “Why was the steel ... not thoroughly examined by fire-safety and structural experts before being shipped to Asia for recycling?” ].
Pegelow, citando la denuncia del 2002, del Dr. Abolhassan Astaneh-Asl alla ‘House of Commitee on Science’, secondo la quale la FEMA tenne segrete alcune planigrafie, video e fotografie essenziali, accusa “la FEMA di aver ostacolato e distorto l’indagine” [“FEMA hampered and distorted the investigation” ].

Scott rimarca come una simile viziata metodologia sia stata accompagnata da teorie inadeguate che “non possono fisicamente spiegare la completa distruzione dei ‘core’ dei WTC”. Secondo Scott, la nozione della FEMA, secondo cui i le connessioni dei piani abbiano ceduto tutti contemporaneamente, sia sul lato delle pareti esterne sia verso i pilastri interni del core: è semplicemente “nemmeno plausibile” [ “ not too plausible” ].

Bill Genitsaris ritiene che un qualsiasi collasso in stile “pancake”, avrebbe comunque dovuto lasciare in piedi almeno alcune colonne portanti del core. Un tale tipo di cedimento strutturale avrebbe dovuto lasciare accartocciati sulla pianta dell’edificio almeno dozzine di solette e piani danneggiati. Ma nella realtà solo pochissime solette e piani furono rinvenute, anzi proprio poche.

Inoltre, la presentazione ingannevole dei risultati ha ulteriormente minato la credibilità della FEMA.

Tom Lackey, progettista di ponti per l’Agenzia dei Trasporti del Vermont, cita lo Studio del crollo del ponte di Minneapolis come “il genere di analisi e di spiegazione diretta„ che si sarebbe dovute compiere anche per le WTC ” [ “kind of analysis and straightforward explanation” the WTC needs” ].

Per Scoot, inoltre, il report della FEMA inanella ben poco di logica, al punto che addirittura alcune delle parti grafiche omettono pure i core delle torri e in alcune altre le colonne sono state disegnate spesse la metà e molto più lunghe di quanto fossero in realtà” [ “FEMA’s reports stack up poorly. Some of its graphics “omit the cores altogether, and some depict columns half as wide and twice as far apart as they actually were ” ].
In poche parole, Scott evidenzia “i tentativi di distorcere informazioni tecniche rilevanti” [ “attempts to distort important technical information” ].

Mason nota come abbiano voluto “farci passare per fessi” [ “taken for suckers” ], e Genitsaris invece, come abbiano cercato di “utilizzarci senza dicercelo” [ “stooged” ].

* IL MODELLO ELUSIVO E INCOMPLETO ELABORATO AL COMPUTER MINA LA VALIDITA’ DEL RAPPORTO DEL NIST ( 2005 ) *

Il Report del NIST, costato milioni di dollari, è ritenuto plausibile, da chi non si è preso la briga di leggersi tutte circa 10.000 pagine, per spiegare come gli incendi e gli aerei abbiano potuto distruggere le WTC.

Brookman fa notare come “il Report non solo non sia in grado di spiegare né il ‘perché’ né ‘come’ le Torri siano completamente collassate, ma addirittura affermi che ‘il collasso era diventato ‘inevitabile’, senza fornire alcuna spiegazione a tale affermazione” [ ““The report not only fails to explain why and how the towers completely collapsed, but it states that the collapse became inevitable without any further explanation” ]. A tal riguardo, Brookman, pone la seguente domanda retorica: come mai il NIST “ha preso in considerazione i principi di ‘conservazione dell’energia’ e di ‘momento’, solo fino all’istante PRIMA del collasso”? [ “considered conservation of energy and momentum principles only up to the moment prior to collapse” ].

Scott precisa la precedente domanda con le seguenti parole: perchè “il NIST ha interrotto le sue simulazioni computerizzate prima dell’inizioo dei collassi”? [ “NIST stopped its computerized models before the onset of collapse” ].

Ron Brookman rileva inoltre che “nessun calcolo è stato fatto per determinare cosa avvenne durante i crolli. Perché dovremmo mai accontentarci di una simile mancanza di risposta? In nessuna analisi seria che si rispetti, non si può ‘omettere per brevità’ la descrizione del meccanismo del collasso totale…” [ “No work was done to calculate what happened during the failure. Why are we content with this? The complete collapse mechanism ... cannot be ‘omitted for brevity’ in any comprehensive analysis” ].

Bijorkman inoltre notare che le pretese del NIST secondo cui un “attacco” [ “attack” ] di energia cinetica maggiore di quanta energia statica possedesse l’edificio, non risulta da nessun calcolo, né “da qualsiasi altra prova o da nessuna seria analisi strutturale” [ “by any evidence whatsoever or any serious structural analysis” ].

Quindi, mentre da un lato il NIST non riesce a compiere un lavoro serio sui problemi seri, dall’altra le voluminose edizioni delle pagine del Report sono tutte farcite di banalità atte a distrarre la gente
Mentre il NIST non riesce a mostrare essenziale funzioni sopra le edizioni centr.ali, i relativi numerosi volumi sono imballate con distrarre la banalità.

Hubner dall’alto dei suoi 25 anni di esperienza come ingegnere strutturale sovente pure chiamato a svolgere indagini foresnsiche nei casi di cedimenti strutturali, paragona gli ‘sforzi’ del NIST a quelli di “un compitino scolastico, dove si continuano ad aggiungere parole su parole, solo per rendere il tema più lungo. Tante pagine di nulla assoluto! Indubbiamente uno sforzo volto a nascondere qualcosa [ “college paper where you just keep adding [stuffing] to make the paper longer. Lots of pages of nothing! Definitely trying to cover up something” ].

Brookman ha chiesto ai ricercatori del NIST di spiegare “la polverizzazione completa dei materiali da costruzione e degli altri materiali presenti nonché di spiegare le nubi visibilmente esplosive di polvere, di cenere e di residui” [“complete pulverization of building materials and contents” and “visibly explosive clouds of dust, ash, and debris” ].
Non ha ricevuto dal NIST alcuna risposta.
“Credo nelle leggi di fisica” [“I believe in the laws of physics ” ] ha scritto Brookman, “e mi baso su di esse tutti i giorni” [ “and rely on them every day” ].

Pasternack dichiara che accettare il report del NIST “necessita molteplici contorti atti di fede per eventi altamente improbabili” [ “seem to require multiple leaps of faith in highly improbable events” ].

Scott ben evidenzia come anche inserendo a computer, per temperature e danni, le stime più di manica larga del NIST, non è possibile ottenere nella simulazione alcun collasso! Quelli del NIST hanno “semplicemente aggiustato gli input nel programma, fino ad ottenere il risultato desiderato” [ “simply adjust the input until the desired outcome is achieved” ].

Scott ritiene che il NIST abbia sovrastimato i danni alle colonne del core, quasi certamente abbia sovrastimato le temperature alle quali l’acciaio possa essersi scaldato, e sicuramente sovrastimato i danni all’impianto antincendio. Un’inchiesta dovrebbe “basarsi su deduzioni logiche, ragionamenti e sul principio di conservazione dell’energia, e non su ragionamenti circolari, continui aggiustamenti dei modelli di analisi al solo fine di ottenere un risultato coerente con ciò che aprioristicamente si è deciso di ottenere” [ “rely on logical deduction, reason and first-principle analysis, not circular reasoning and adjusting models to get agreement with a preconceived explanation ” ].

* IL COLLASSO ALLA VELOCITA’ DI CADUTA LIBERA DEI 47 PIANI DEL WTC7, SFIDA IL REPORT DEL NIST (2008) *

Pochi anni fa, Shyam Sunder, del NIST, ha ammesso ai giornalisti del New York Times, che “Abbiamo avuto difficoltà per venire a capo del WTC 7” [ “We’ve had trouble getting a handle on building No. 7” ].

David Topete chiede come sia possibile che nessun altro edificio circostante sia collassato, nemmeno quelli decisamente molto più danneggiati da incendi e dalle macerie delle Twin Towers.

Il recente Report del NIST sul WTC 7 attribuisce la colpa unicamente alla ‘mitica’ colonna numero 79, il cui cedimento avrebbe causato il collasso, praticamente simmetrico, e totale dell’edificio; inoltre ed espressamente il Report specifica che gli incendi presenti al WTC 7 erano “normali incendi di uffici” [ “normal office fires” ] che al massimo bruciarono per 20 minuti un po’ in ogni direzione prima di estinguersi.

Obeid rigetta l’idea che una sola colonna cadendo possa far crollare anche tutte le altre.
“Non è possibile che un cedimento locale nella struttura inferiore possa propagarsi orizzontalemente”. [ “It is not possible for a local failure within the lower structure to spread horizontally,” he wrote recently. “Such a failure would cause a break-away ... instead of pulling the structure with it” ].

Anche se l’idea proposta dal NIST , ovvero fossimo in presenza di una ‘progressione orizzontale’, fosse accaduta “l’edificio non avrebbe potuto collassare in maniera così uniforme e simmetrica. Per ottenere un simile tipo di collasso, tutte le colonne del core avrebbero dovuto essere tranciate esattamente allo stesso momento” [“the building would not have collapsed so neatly and symmetrically. All core columns have to be severed at the same time to make such a collapse” ].

* DOMANDE CHE DANNO FASTIDIO MA CHE RICHIEDONO RISPOSTE *

Per per conservare l'America “delle libertà senza precedenti” [“unprecedented
freedoms” ] , Clayton Simmons ha detto: “dobbiamo perseguire la verità/i>” [ “we must pursue the truth” ]. A Simmons dà fastidio che “sia come la mia professione possa essere coinvolta/complice nell’evidente ‘cover-up’, sia di come i media si rifiutino di porre domande importanti” [ “my profession’s involvement in this apparent cover-up and the media’s refusal to address important questions” ].

Anche Scott esprime le sue perplessità su come le risposte fornite dagli ingegneri strutturali “siano state sconcertatamente poste sotto silenzio” [ “has been amazingly muted” ] addirittura trattate in piena “indifferenza” [ “uninterested” ].

Rice ha notato come anche i politici non abbiano mostrato alcun interesse.

Genistsaris nota come molta gente “sia rimasta volutamente ignorante” [ “remain willfully ignorant” ],
“Pensano che il 9711 non influisca sulle loro vite quotidiane… nonostante l’evidente restrizione delle libertà individuali” [ “They believe that 9/11 does not affect their lives ... regardless of the fact that our freedoms are being taken from us” ].

Per Brookman la ragione può essere che “fa paura guardare in profondità agli avvenimenti e quindi percepirne le implicazioni” [ “painful to look directly at the events and consider the implications” ].

William Acri ritiene che in base al giuramamento degli ingegneri ( “mantenere la sicurezza pubblica come bene superiore ad ogni altro” [ “to hold public safety above all else” ], debba implicare che gli ingegneri pongano domande!

Scott scrive che se tre moderni grattacieli a struttura portante in acciaio, dopo meno di due ore di limitati incendi, possono davvero subire collassi progressi totali, solo a causa della e fiamme e tuttalpiù per i danni alle protezioni antincendio, allora: “abbiamo il dovere di capire come ciò accada!!!” [ “we need to understand WHY!” ].

Inman giustamente si chiede come mai, se il WTC 7 è davvero collassato a causa di un incendio localizzato, perché i proprietari e le agenzie di assicurazioni non hanno fatto causa ai progettisti?
“O la progettazione del WTC 7 era criminalmente errata, o qualche altro motivo, che nulla ha a che fare né con la progettazione né con gli incendi” [ “Either the building design was criminally faulty, or other causes not related to the structural design or fire” ] ha distrutto il wtc 7.

* PERCHE’ LE PROVE GIUDIZIARIE BASATE SULLA SCIENZA DOVREBBERO ESSERE TABOO? *

Da tutti gli Stati uniti, dall’Australia, Canada, regno Unito, Francia: gli ingegneri strutturali contattati per questo articolo, si sono uniti agli altri (attualmente ) 675
Architects and Engineers for 9/11 Truth, nel chiedere ad alta voce una nuova indagine sulle catastrofiche distruzione di tutte e tre le torri del WTC l’undici settembre 2001.

“Le implicazioni dell’ipotesi di una demolizione controllata, come ben evidenziato sul sito AE911TRUTH, sono talmente forti da far barcollare!” [ “The implications of the controlled demolition hypothesis as outlined on the AE911Truth.org website are staggering” ], fa notare Richard Gage, membro fondatore di AE911Truth.
“Invitiamo quindi tutti gli americani a esaminare le prove giudiziali basate sulla scienza con molta attenzione, e quindi trarne le proprie conclusioni” [ “We therefore invite all Americans to examine the science-based forensic evidence very carefully and come to their own conclusions” ].

A conclusione a cui giunge Lomba, partendo dalle sue iniziali percezioni e validandole nel susseguente sviluppo, è chiara e diretta: “Anche se, per puro amore della discussione, dovessimo accettare l’ipotesi per la quale le protezioni antiincendio fossero fuori uso e che le fiamme fossero riuscite ad indebolire l’acciaio, questo non sarebbe sufficiente a spiegare la natura relativamehte ‘concentrica’ dei collassi” [ “Even if, for the sake of discussion, we accept the hypothesis that the fire protection was damaged and the fires somehow weakened the steel frames, that still does not explain the relatively concentric nature of the failures” ].

Scott conclude sfidando i suoi colleghi ingegneri strutturali con queste parole: “il comportamento tre torri del WTC combacia con quello delle demolizioni controllate. Non combacia con quello di cedimenti per incendio.
Abbiamo fior fior di esperti nel settore ad affermalo.
Abbiamo anche il Coraggio per dirlo apertamente?” [ “The building performance on 9/11 matched controlled demolition. It does not match fire-induced collapse. We have the expertise to discern this. Do we have the
Courage to broadcast it?” ].
/// - ///

A seguire le schede ‘tecniche’ degli ingegneri strutturali che hanno rilasciato le dichiarazioni e che hanno firmato la petizione per una nuova indagine… come dicevo ad inizio articolo, tutti affermati esperti nel campo e nessun ‘ex-dj’… vorrà dire qualcosa, no?!

Qui, il documento scaricabile assieme alle schede tecniche dei 29 ingenieri.

Traduzione e note: Tpoint [ bambooboy ]
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Non sarebbe stato possibile posizionare ordigni esplosivi al WTC passando inosservati?

mercoledì 8 luglio 2009
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Questo articolo potrebbe fornire la risposta:

Secondo la testimonianza fornita da aiutanti del Senato,l'agenzia di polizia incaricata di proteggere migliaia di edifici federali (di livello nazionale) ha fallito nel tentare di sventare la fabbricazione di diversi impianti bomba in ben 10 edifici ad alta sicurezza nello scorso anno.

Negli ultimi anni, gli investigatori hanno avuto successo nel contrabbandare materiali per fabbricare bombe , camminando negli edifici rimanendo inosservati, esponendo così le carenze in materia di sicurezza fornite dal Servizio federale di protezione.

Altri dettagli
qui, e qui, in cui spiega come sia semplice costruire una bomba in soli 27 secondi (l'investigatore è stato in grado di assemblarla, portarla a spasso per tutto l'edificio e passare tutti i controlli come se nulla fosse)

Inoltre bisogna tenere presente che:

Il WTC sarebbe stato classificato come "meno sicuro" rispetto, ad esempio, a gli uffici del Dipartimento di Homeland Security, che sono stati violati in queste esercitazioni.

L'esercitazione è stata compiuta molto tempo dopo l'11 settembre, e quindi, la sicurezza per i luoghi di questo tipo dovrebbe essere stata di molto migliorata rispetto a prima ,cosa che rende ancora più difficile eseguire delle operazioni "oggi" di quel che sarebbe stato fatto l'11/9.

I cani-bomba sono stati rimossi 5 giorni prima dell'11 settembre.

Le Torri Gemelle erano state fatte evacuare un certo numero di volte prima dell'11 settembre.

Gli operai avevano osservato strani e pesanti lavori che si svolgevano nella prima settimana dell'11/9,(lavori che non si sono fermati ai piani nella quale bisognava accedervi tramite una chiave speciale.

Per il fine settimana del'11/9 la corrente elettrica è stata staccata, in ,almeno, metà della prima torre, e c'e chi osservava operai che lavoravano assiduamente, cercando di rimanere inosservati.

Le bombe potevano essere state piazzate durante la ristrutturazione degli ascensori.

E, un'interessante coincidenza,
la famiglia Bush era legata alla compagnia di sicurezza del wtc.

Vedere anche questo video:

"Scott Forbes descrive il distaccamento della corrente nelle Torri Gemelle"

Vedi anche questi video:

11 settembre- eroe di ground zero (1 parte)

11 settembre- eroe di ground zero (2 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (3 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (4 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (5 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (6 parte)

Qua per intero.

11 settembre : Parla William Rodriguez
Come sarebbe stato possibile piazzae esplosivi nelle torri gemelle?
Quante persone sarebbero servite per attuare un complotto così colossale?

Schottolo

-

Video censurati

martedì 7 luglio 2009


Ultimo video: http://www.youtube.com/watch?v=gDW1K15lAVE

Schottolo

9/11 Faq

lunedì 11 maggio 2009
F-
Questa sezione è in continuo aggiornamento.

::generale::
Non esiste nessuna teoria della "cospirazione".
Tutte le teorie sull'undici settembre sono teorie cospirative. La versione ufficiale dice che si trattava di un complotto di estremisti islamici che hanno agito in modo indipendente ; Non è necessario credere ad una teoria diversa, ma solo accettare il fatto che essa possa essere una gigantesca menzogna, e che ben presto diventi evidente che sia stata un'operazione di "false flag".Questo significa anche che ognuno difende una propria teoria del complotto, dunque il dibattito sull'11/9 non è tra teorizzatori e anti-teorizzatori di complotti. Si tratta semplicemente di un dibattito tra coloro che accettano la teoria del complotto dell'amministrazione Bush-Cheney, e coloro che sostengono una teoria alternativa, secondo cui l'11/9 fu il prodotto di un complotto interno a questa amministrazione. Dunque la sola domanda razionale da porsi è: quale teoria è meglio sostenuta da elementi di prova?
Cosa non funziona nella teoria del complotto “ufficiale”?
La teoria ufficiale deriva da un rapporto edito dalla Commissione d'inchiesta sull'11/9. Una commissione affatto imparziale, poiché malgrado apparentemente fosse presieduta in maniera bi-partisan da due esponenti provenienti l'uno dal partito repubblicano, Thomas Keane, e l'altro da quello democratico, Lee Hamilton, di fatto la commissione ed i suoi 85 membri erano diretti da Philip Zelikow, membro organico dell'amministrazione Bush. Il New York Times rivelò che Zelikow era in stretto contatto con Condoleeza Rice e Karl Rove, il massimo consigliere di Bush, e che il rapporto era già stato delineato da Zelikow, che ne aveva addirittura predisposto i capitoli con relativi titoli e sottotitoli, ancor prima che la Commissione cominciasse il suo lavoro. Se dunque la Commissione non era imparziale, non lo era nemmeno il NIST (National Institute of Standards and Technology) sulle cui perizie tecniche la commissione si è basata. Il NIST è una agenzia governativa che dipende dal ministero del Commercio e che alla sua guida aveva un presidente nominato dall'amministrazione Bush. Un dipendente anziano del NIST ha rivelato che l'agenzia era stata "largamente deviata dal campo scientifico verso il campo politico. [Gli scienziati] avevano perso la loro indipendenza scientifica e non erano niente più che meri ‘esecutori'. Tutto ciò che gli esecutori producevano era filtrato dalla direzione e valutato secondo criteri politici prima di essere pubblicato". Oltre questo, tutti i rapporti del NIST sul World Trade Center dovevano essere approvati dalla NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale) e dall'Ufficio Management e Budget, diramazione diretta dell'Ufficio Esecutivo del presidente Bush.
La contro-parte non è affidabile.
Al Movimento per la Verità sull'11 settembre sono state molte volte affibbiati termini che ne insabbiassero la competenza scientifica e militare. La verità è ben diversa,alla guida del movimento ci sono scienziati che hanno creato il Comitato scientifico per una Inchiesta sull'11/9, mentre docenti di fisica e chimica hanno dato vita alla Organizzazione universitaria per la Verità e Giustizia sull' 11/9 che ha già pubblicato numerosi studi su riviste scientifiche. Ma se le analisi chimiche e fisiche non sono sufficienti, a supporto della teoria alternativa del complotto è giunto il comitato di "Architetti ed Ingegneri per la Verità sull'11 settembre" fondato da Richard Gage e di cui circa 600 esperti hanno firmato la petizione per l'apertura di una nuova inchiesta. Insieme a loro hanno creato organizzazioni per la ricerca sull'11 settembre associazioni di pompieri, reduci dell'esercito, piloti di linea ufficiali militari servizi di sicurezza ecc. Ognuna di queste, nel suo ambito di conoscenza, ha sollevato dubbi sulla teoria ufficiale del complotto, ritenendola spesso semplicemente "irricevibile".
Non è possibile ,chi sarebbe tanto spietato da fare qualcosa del genere.
E' pienamente documentato che ,vertici del governo americano, sono stati molte volte propensi ad azioni di questo tipo. Es; l'Operazione Northwoods fu un piano concepito nel 1962 ,che prevedeva l'inscenamento di attacchi terroristici. Inclusi,affondamento di navi,propaganda, dirottamenti aerei,ecc. ( http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Northwoods)
Ci sono poi molti esempi in cui altri governi uccisero i propri cittadini per politica e guadagno.
Ad esempio, è noto che i nazisti, nell'Operazione Himmler condussero falsi attacchi contro il loro stesso popolo accusando i polacchi, per poi invadere della Polonia.
Un'altro evento storico di persuasione fu l'incendio del Reichstag, - come dimostrato,ad esempio, da questo documentario di History Channel, fu il prodotto di una macchinazione condotta dai nazisti per portare al potere Hitler (come avvenuto per Bush)e giustificare una riduzione della libertà(come avvenuto in America subito dopo l'11/9, vedi qua, , leggi liberticide, ecc).
Poi ad esempio, c'è il genocidio degli Armeni in Turchia, che è uno dei più grandi massacri condotti dal governo verso i propri cittadini (morirono almeno 2 milioni di persone), per i soliti tornaconti.
Sempre in tema, c'è ad esempio lo scandalo della Sifilide, in cui il governo americano trattò come cavie da laboratorio i propri cittadini neri, in un esperimento disumano che durò per oltre 40 anni.
Poi è noto che il KGB Russo, produsse un'ondata di attentati in Russia per giustificare la guerra contro la Cecenia e mettere Vladimir Putin al potere.
Possiamo riferirci anche ad esempi relativamente recenti, come l'insabbiamento dell'EPA sulle polveri velenose rilasciate dal "crollo" dei grattacieli distrutti l'11 settembre.
Il governo affidò a quest'ultima l'incarico di rassicurare la popolazione, provvedendo a truccare e falsificare perizie ed analisi ambientali, come non esitò a fare pressioni sugli organi competenti affinchè dichiarassero che era tutto a posto.
Uccidendo altre migliaia di persone ed in seguito ; negando le cure a chi ne era stato avvelenato. , (tutto per riaprire il prima possibile la borsa di Wall $treet).
Vedere anche qua qua.
E' bene ricordare che nessun regime è mai riuscito a portare una serie così grande di tornaconti ,potere, soppressioni delle libertà, e cambiamenti a livello mondiale con un solo auto-attentato.
Funzionari ad alto livello sono tutti daccordo con la versione ufficiale.

Numerosi militari ed ex militari di alto livello e leader politici hanno messo in dubbio la versione ufficiale dell'11 settembre.
(http://911proof.com/7.html)
(http://patriotsquestion911.com/)

Inoltre esiste un'organizzazione formata proprio da leader politici (http://11settembrenews.blogspot.com/2009/03/i-leader-politici-per-la-verita-sull11.html)
La verità sull'11 settembre è la questione di una parte politica.

C'è gente credibile proveniente da tutto lo spettro politico sulla questione dell'11 settembre,in America espongono dubbi sia liberali che conservatori.
E' irrispettoso nei confronti delle vittime e dei loro parenti esporre queste "tesi".

Questa è una tattica comune di chi ha interesse a insabbiare ed allontanare l'analisi dei fatti principali sull'11 settembre.
In realtà la metà dei nuclei familiari delle vittime credono che l'11 settembre sia stato un auto-attentato, (ascoltate questa intervista).
Inoltre molti parenti delle vittime sostengono la ricerca per la verità su quel giorno. Guardate anche questa intervista.
Ifatti è diventato talmente evidente che la 9/11 commission sia stata una messa in scena bella e buona che gli stessi chiedono una nuova investigazione sugli eventi di quel giorno.
Alcuni hanno anche creato un documentario intitolato 9/11 press for truth.
Quindi se qualcuno vi dice che la ricerca su questi fatti sia irrispettosa per le vittime, si dimostri invece il contrario con il contenuto di questi articoli, così che diventi evidente che stà proprio nell'esporre le odiose menzogne del governo, e nella ricerca di scenari più veritiri di quelli elargiti da questi ultimi il vero rispetto delle vittime e dei loro parenti.
Guardate anche questo articolo.
L'11 settembre non è solo uno scontro fra civiltà,ma anche fra religioni!,quindi questo può rivelarsi nocivo per la nostra fede.

La verità sull'11 settembre è vitale per ogni fede religiosa.
Questo è il motivo per cui eminenti studiosi ebrei e rabbini credono che l'11 settembre sia stato un auto-attentato.
Inoltre,molte persone di fede ebraica richiedono risposte sulla questione dell'11 settembre.
Infatti questi eminenti studiosi ebrei e rabbini ribadiscono che la scoperta della verità sull'11 settembre potrà portare un positivo e duraturo cambiamento per il nostro paese e per il mondo intero.
Inoltre esiste un'organizzazione formata da esponenti di ogni categoria religiosa per la verità sull'11 settembre: (http://rl911truth.org/)
Questo modo di pensare è un problema psicologico.

Ci sono anche prominenti psicologi che ritengono la versione ufficiale falsa.


La cattiva qualità dell'acciaio ha contribuito al collasso delle torri.


I primi test sulle travi in acciaio dal World Trade Center mostrano che i requisiti di progettazione sono stati generalmente rispettati, o sono più robuste di quanto richiesto.
Gli investigatori federali Mercoledì hanno detto di escludere la possibilità di una "concausa" nel crollo.
Degli Ingegneri, con il "National Institute of Standards and Technology" hanno condotto test preliminari su alcuni dei 236 pezzi in acciaio dei rottami, disse Frank Gayle, che è leader di revisione NIST sull 'acciaio.
Il test ha rilevato che, come l'acciaio tipicamente utilizzato nelle costruzioni del 1960, quando il World Trade Center è stato eretto, le travi in acciaio superano i requisiti di carico, ovvero, 36.000 libre per pollice quadrato.
Spesso sono state capaci di portare circa 42.000 libre per pollice quadrato.
"Quel che è risultato è che l'acciaio che è stato utilizzato soddisfa certamente le specifiche, ma è stato anche significativamente più robusto in alcuni casi",
Disse l'investigatore capo Shyam Sunder .
http://www.nist.gov/index.html

Test preliminari: La qualità dell'acciaio delle torri del WTC è OK
Pittsburg Live (08/28/03)
Il tipo di acciaio del WTC rispetta gli standard , disse il gruppo
Boston Globe (08/28/03)
(Guarda anche: (fonte). Kevin Ryan, dell'Underwriters Laboratories,(azienda che certificò l'acciaio delle torri) invia una lettera al NIST che dice che il WTC doveva resistere alle fiamme).
Non è possibile demolire le torri del WTC.

Jhon Skilling ha progettato oltre 1000 edifici in 36 stati e 27 paesi.
(fonte)

"Skilling, un riconosciuto esperto nella costruzione di alti-edifici, non pensa che un singolo camion-bomba, da 200 libre possa apportare gravi danni strutturali o far cadere la torre del World Trade Center.
"Le colonne di sostegno sono molto ravvicinate, e, anche se molte di esse fossero danneggiate, quelle rimaste avrebbero supportato il carico.
"Tuttavia, ha aggiunto, "non sto dicendo che la corretta applicazione di esplosivi di tale entità non possa causare una quantità enorme di danni."
Skilling, sebbene non sia un esperto di esplosivi, dice che ci sono persone che conoscono abbastanza la pianificazione delle demolizione controllate da portare giù strutture come il WTC .
"Immagino che se guardi al top degli esperti in questo tipo di lavoro, e gli dai l'incarico di portare giù questi edifici con gli esplosivi, ci avrei scommesso che avrebbero potuto farlo "
(fonte)
Il materiale che cola dalla Torre Sud è alluminio o una mescolanza di tale metallo.
Steven Jones ha dimostrato sperimentalmente che ciò non è possibile:
http://www.scholarsfor911truth.org/Experiments-to-test-NIST-orange-glow-hypothesis.html
Il materiale aggiunto, galleggia e "brucia", (ossida).

Ulteriori informazioni:
http://11settembrenews.blogspot.com/2010/02/obbiezioni-sul-materiale-fuso-che-cola.html

Il materiale che cola dalla Torre Sud è alluminio fuso a 980-1050C° (colore giallo -arancio).
L'alluminio non fu confinato all'interno di un contenitore, in modo tale che la quantità di calore potesse essere applicata in modo diretto ed aumentare la temperatura fino al suo punto di fusione.
Invece il metallo che scende dalla torre sud si sposta dalla presunta "fonte di calore", spinto dalla forza di gravità.
Ecco un esempio di alluminio riscaldato in un contenitore a 980C o 1800 F:
http://www.youtube.com/watch?v=30OVAvg1aGQ&feature=player_embedded
Appena cola giù si raffredda immediatamente, assumendo una colorazione argentea.
(questo non deve stupire vista la poca inerzia termica posseduta da questo tipo di metallo).
Invece, come visibile, il materiale che cola dalla Torre Sud ha sempre una colorazione giallo-arancio per tutta la sua caduta.
In questo video si vede il materiale scendere quasi fino a terra, mantenendo la stessa colorazione, (poi ci sono degli edificio che coprono la visuale): (video
).

La thermite non può essere utilizzata nelle demolizioni:

http://911blogger.com/news/2011-08-25/skyride-tower-felled-melting-steel-legs

Lo studio sulla nano-thermite è stato pubblicato da una casa editrice che pubblica qualunque cosa a pagamento.


1) La rivista che avrebbe (non ha) ospitato l'articolo non sense è diversa da qualla nella quale è stato (questa volta) SI accettato-revisionato e pubblicato l'articolo di Harrit & co, temi diversi, editore capo diverso, revisori diversi, criteri di pubblicazione diversi, ecc. L'unica cosa che li accomuna è la casa editrice. Infatti la prima si chiama, “Open Chemical Physics Journal”, e l'altra “Open Information Science Journal”.
2)Era la seconda volta che Philips e Kent cercavano di pubblicare un articolo senza senso (sempre con gli stessi pseudonimi), e la prima volta il pacco è stato rimandato al mittente con queste parole:
[...] It heaps together seemingly random theories and technologies without any clear motivation or explanation. The result as an incomprehensible paper on which I am not able to provide constructive comments.
Ma come, non pubblicavano qualunque cosa solo per far soldi?
3) La seconda volta lo hanno "accettato" solo dopo uno scambio di email in cui di richiedevano maggiori informazioni. (Volevano scoprire l'identità di chi aveva tentato più volte di pubblicare un articolo fake), seguito dal modulo per gli estremi di pagamento, in cui avrebbero dovuto inserire le proprie identità reali smascherandosi. (cosa che non hanno fatto, ritirando poi la richiesta di pubblicazione).
Alam claims that those behind the fake paper "had also tried to do this earlier [sic] in a different journal, but failed in their attempt due to our peer review system. Our suspicions were aroused this time and in an effort to unmask their identities the normal publication process was carried out on the second fake article. When they received repeated requests from us for more information and their credit card and other payment details they withdrew this paper."

Non sarebbe stato possibile posizionare ordigni esplosivi al WTC passando inosservati.

Secondo la testimonianza fornita da aiutanti del Senato,l'agenzia di polizia incaricata di proteggere migliaia di edifici federali (di livello nazionale) ha fallito nel tentare di sventare la fabbricazione di diversi impianti bomba in ben 10 edifici ad alta sicurezza nello scorso anno.

Negli ultimi anni, gli investigatori hanno avuto successo nel contrabbandare materiali per fabbricare bombe , camminando negli edifici rimanendo inosservati, esponendo così le carenze in materia di sicurezza fornite dal Servizio federale di protezione. Altri dettagli
qui, e qui, in cui spiega come sia semplice costruire una bomba in soli 27 secondi (l'investigatore è stato in grado di assemblarla, portarla a spasso per tutto l'edificio e passare tutti i controlli come se nulla fosse) Inoltre bisogna tenere presente che:
Il WTC sarebbe stato classificato come "meno sicuro" rispetto, ad esempio, a gli uffici del Dipartimento di Homeland Security, che sono stati violati in queste esercitazioni.
L'esercitazione è stata compiuta molto tempo dopo l'11 settembre, e quindi, la sicurezza per i luoghi di questo tipo dovrebbe essere stata di molto migliorata rispetto a prima ,cosa che rende ancora più difficile eseguire delle operazioni "oggi" di quel che sarebbe stato fatto l'11/9.
I cani-bomba sono stati rimossi 5 giorni prima dell'11 settembre.
Le Torri Gemelle erano state fatte evacuare un certo numero di volte prima dell'11 settembre.
Gli operai avevano osservato strani e pesanti lavori che si svolgevano nella prima settimana dell'11/9,(lavori che non si sono fermati ai piani nella quale bisognava accedervi tramite una chiave speciale.
Per il fine settimana del'11/9 la corrente elettrica è stata staccata, in ,almeno, metà della prima torre, e c'e chi osservava operai che lavoravano assiduamente, cercando di rimanere inosservati.
(In genere quando ci sono dei lavori i locali vengono chiusi al pubblico.) Le bombe potevano essere state piazzate durante la ristrutturazione degli ascensori.
I vani ascensori sono il luogo ideale per piazzare le cariche. Sono l'unica parte dell'edificio che si trova vicinissima al centro della struttura, in più li le travi sono praticamente scoperte e lavorarre indisturbati sarebbe stato un gioco da ragazzi.

Ci sono solo le pareti del vano rivestite in cartongesso ignifugo, che come riferito da alcuni soppravissuti potevano essere rotte "a mano"..

(fonte)
(cache)

"When a hijacked airplane struck the north tower of the World Trade Center, six men, including Polish immigrant window washer Jan Demczur, found themselves trapped in an express elevator at the 50th floor. Thinking quickly, Demczur and the others pried open the elevator doors and used this squeegee handle to cut their way through the drywall of the elevator shaft. They squeezed through the hole in the wall, fleeing from the building just minutes before the tower fell."

Ad esempio la ACE Elevetor eseguì un ammodernamento degli ascensori che coinvolse WTC1-2 e finì qualche mese prima l'11/9. Fu uno fra i più grandi lavori di ammodernamento ascensori della storia.

(sotto la supervisione della SecuriCom, azienda del fratello di Bush)
E, un'interessante coincidenza, la famiglia Bush era legata alla compagnia di sicurezza del wtc. Vedere anche questo video:
"Scott Forbes descrive il distaccamento della corrente nelle Torri Gemelle"

Vedi anche questi video:

11 settembre- eroe di ground zero (1 parte)

11 settembre- eroe di ground zero (2 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (3 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (4 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (5 parte)
11 settembre- eroe di ground zero (6 parte)

Qua per intero.

11 settembre : Parla William Rodriguez
Come sarebbe stato possibile piazzae esplosivi nelle torri gemelle?
Quante persone sarebbero servite per attuare un complotto così colossale?


Si potevano installare ordigni al World Trade Center senza farsi notare

E normale un crollo a causa di incendi.
Un crollo totale a causa di incendi non è mai accaduto in tutta la storia dell'ingegneria moderna. Gli unici esempi che vengono presentati ,avvalorano il contrario; si tratta di capannoni, edifici espositivi,strutture del 1300..e simili ,che non sono crollati in maniera totale. Inoltre, gli esperti hanno detto che edifici della dimensione del World Trade Center 7, non sono mai crollati in un incendio di qualsiasi durata. Infatti ,gli altri quattro edifici del complesso, i World Trade 3,4, 5 e 6 sono rimasti in piedi nonostante abbiano subito danni di tutti i tipi, incluso quello da incendi.(2)
Ma i test dimostrano che quegli edifici dovevano crollare.
E' vero il contrario, infatti Il NIST ha dato compito alla Underwriters Laboratories, Inc. di effettuare dei test per ottenere informazioni sulla resistenza agli incendi di strutture come quelle nelle torri WTC. Tutti e quattro i campioni di prova hanno sostenuto il carico per cui erano progettati per circa 2 ore senza crollare. (1) Un altro importante paragone è rappresentato da una serie di esperimenti fatti in Inghilterra a metà degli anni '90, per determinare quale tipo di danno potesse essere causato ad edifici in acciaio sottoposti ad incendi estremamente violenti, estesi e durati molte ore.
La FEMA, nell'esaminare questi esperimenti, osservò: "Nonostante la temperatura dei supporti di acciaio avesse raggiunto gli 800 -900° C (1500-1700° F) in tre dei test... non si è verificato un crollo in nessuno dei sei esperimenti"(1,5)
Non puoi paragonare il calore generato dagli incendi nelle tre torri colpite da incendi con quello dei test.
I forni dei test erano più caldi e hanno bruciato più a lungo. (1) (1,5)
Però gli aerei hanno danneggiato i rivestimenti antincendio delle colonne d'acciaio.
Vedi sopra i test anti-incendio sull'acciao. Inoltre ,ad esempio,l'acciaio negli edifici di Philadelphia e Caracas è stato esposto direttamente alle fiamme divampanti per almeno 14 ore, ed anche in quei casi non si è visto un crollo totale.(1,6)
L'acciaio è vulnerabile agli incendi! ammeno che non sia protetto dall'isolante.
Questa affermazione è senza senso, poiché ignora l’effetto della conduttività termica dell’acciaio, che disperde il calore, e la considerevole massa termica di centinaia di tonnellate d'acciaio. Inoltre, anche nelle normali stufe a legna non vi è bisogno di particolari protezioni, e le si può accendere numerosissime volte senza notare indebolimenti di alcun tipo. Gli incendi al WTC furono sufficienti per far fondere l'acciaio.
Il punto di fusione dell'acciaio è di circa 1500 gradi Celsius (2800 gradi Fahrenheit). I comuni incendi d'ufficio e di idrocarburi (ad esempio, il carburante d'aereo) generano temperature fino a circa 1100 gradi Celsius (2000 gradi Fahrenheit). (nell'aria ,manco nell'acciaio). Infatti il NIST ha riferito che la temperatura massima degli strati superiori di aria fosse di circa 1000 gradi Celsius (1800 gradi Fahrenheit) nelle torri WTC.(3)
Le persone che si sono buttate dalla torre in fiamme,sono la prova di temperature altissime.
Come sa perfettamente chiunque possegga un camino od una stufa, anche un fuoco che non danneggia l'acciaio o il ferro può bruciare la carne umana. Inoltre in molti casi può essere stato il fumo, piuttosto che il calore, a spingere le persone a buttarsi. In ogni caso, gli incendi, per indebolire le colonne di acciaio, sarebbero dovuti essere non solo molto estesi e violenti ma anche molto duraturi. Ma ciò non è accaduto. (La torre nord è crollata dopo un'ora e 42 minuti dall'impatto; la torre sud è crollata dopo soli 56 minuti.)

Non avrebbero distrutto edifici profittevoli come le Torri gemelle

Le Torri Gemelle erano fra gli edifici più anti-economici di New York, nonostante gli affitti, le perdite erano costanti ed annuali, pari a decine di milioni di dollari. (tanto da essere considerate dal New York Times delle "GIANT MONEY LOSER".) inoltre erano oblsolete, illegali (amianto), e come se non bastasse la la griglia esterna era costantemente erosa. (corrosione galvanica che le avrebbe portate alla fine)


Era addirittura in progetto la demolizione, (accantonata per problemi "salutistici").. poi la smantellazione, costo ipotizzato 2,3 miliardi di dollari, già nell'89, in 10-12 anni bisognava pensare a come levarsele di torno.

http://bugietotali.blogspot.com/2007/11/silverstein-24072001-pessimo-affare-911.html

http://debunkerfakeblog.blogspot.com/2008/02/fake-blog-perle-complottiste-il-peggio.html
Nessuno ha mai notato esplosioni o fenomeni tipici delle demolizioni controllate!
Sono state raccolte testimonianze riguardanti questi fenomeni fin da subito dopo l'11 settembre da giornalisti, pompieri, ufficiali di polizia, persone che hanno lavorato nelle torri. Inoltre,poco dopo l'11 settembre il New York Fire Department ha registrato oltre 500 resoconti orali nei quali i vigili del fuoco e i tecnici per le emergenze mediche hanno riportato le esperienze vissute quel giorno. Questi resoconti orali contengono moltissime testimonianze che raccontano di esplosioni e relativi fenomeni tipici delle demolizioni controllate.(4)
Nessuno ha mai visto lampi o anelli di demolizione tipici delle demolizioni controllate.
Alcuni dei testimoni hanno parlato di lampi e di altri fenomeni riconducibili ad anelli di demolizione. L'Assistente Commissario Stephen Gregory ha affermato: "Pensavo... prima... che la n°2 crollasse, di aver visto dei lampi nella parte inferiore ... Ho... visto come un flash, flash, flash ... in corrispondenza dei livelli bassi dell'edificio. Sapete, come quando demoliscono un edificio." (NYT, Gregory, pp. 14-16).
Il Capitano Karin Deshore ha detto: "Circa nella zona centrale... c'è stato questo lampo rosso e arancione. Inizialmente era solo uno. Poi questo lampo ha iniziato a scoppiare lungo tutto il perimetro dell'edificio, che ha cominciato ad esplodere... Ad ogni scoppio era associato un lampo, prima arancione e poi rosso, che usciva dall'edificio e ne percorreva il bordo in entrambi i sensi, per quanto potevo vedere. Questi scoppi e le esplosioni diventavano sempre più grandi e si muovevano sia verso l'alto che verso il basso, poi tutto intorno all'edificio" (NYT, Deshore, p.15). Il vigile del fuoco Richard Banaciski ha affermato: "C'è stata un'esplosione. Sembrava come alla televisione, [quando] fanno saltare gli edifici. Sembrava che si muovesse tutto intorno come una cintura, tutte quelle esplosioni" (NYT, Banaciski, pp.3-4). Il vice commissario Thomas Fitzpatrick ha dichiarato: "Sembrava ci fossero dei lampi intorno ad certo livello dell'edificio... La mia prima reazione fu di paragonarla a quelle implosioni che si vedono in TV" (NYT, Fitzpatrick, pp. 13-14).

"Somewhere around the middle of the World Trade Center, there was this orange and red flash coming out. Initially it was just one flash. Then this flash just kept popping all the way around the building and that building had started to explode. The popping sound, and with each popping sound it was initially an orange and then a red flash came out of the building and then it would just go all around the building on both sides as far as I could see. These popping sounds and the explosions were getting bigger, going both up and down and then all around the building."
[Karin Deshore - Captain (E.M.S.)]

Nessuno ha mai visto gli ordigni esplosivi,chiedi a qualsiasi vigile del fuoco, le esplosioni negli edifici sottoposti a violenti incendi sono normalissime.
Di certo non sarebbero stati posizionati in bella mostra,ed è assodato che molte persone ne hanno testimoniato l'esplosione, inoltre molti di essi ,inclusi vigili del fuoco, dicono che si trattava dell'esplosione di ordigni esplosivi. ( "9/11: Total Proof That Bombs Were Planted In The Buildings!) Le tubature del gas hanno provocato le esplosioni.
Il riscaldamento del WTC andava a vapore,generato dalle centrale "Con Edison" e pompato attraverso tubi sotterranei in tutta New York. (5)
Bisognava minare ogni singola colonna.
Non è necessario minare ogni singola colonna di sostegno. In realtà si tratta solo di rimuovere alcune specifiche colonne di supporto della struttura così da far cadere il palazzo o in una direzione o nell'altra, oppure giù dritto.Gli esplosivi sono davvero solo il catalizzatore. Ciò che si usa in gran parte è la gravità. (http://www.pbs.org/wgbh/nova/kaboom/loizeaux.html)
Ci sarebbero dovute essere tantissime esplosioni.
Le testimonianze non mancano, comunque per demolire un palazzo con struttura portante in acciaio non servono tante esplosioni, si utilizzano piuttosto le cariche a forma lineare. (http://www.pbs.org/wgbh/nova/kaboom/loizeaux.html).

In più un edificio del genere (come il WTC1 e WTC2) con quella enorme massa non ha bisogno di tanti esplosivi perchè la maggiorparte del lavoro la fà la gravità.
Schianto aereo e demolizione sono incompatibili fra loro.
Giusto, ma solo nel caso in cui lo schianto aereo non sia preventivamente pianificato, o che le varie cariche non siano state progettate a dovere. E dal come si sono svolti i fatti pare proprio che lo fossero.
Gli enti che hanno analizzato le macerie si sarebbero dovuti accorgere che c'era qualcosa di strano.
Falso. Come riportato dalla FEMA,: alcune tipologie dell’acciaio sono state "rapidamente corrose da solfitazione" (FEMA 2002, Appendice C). Questo fatto è significativo, perché la solfitazione è un fenomeno conseguente agli esplosivi. La FEMA giustamente ha chiesto ulteriori ricerche su questa scoperta, che secondo il New York Times sarebbe "forse il più profondo mistero aperto dall’indagine" (Killough-Miller, 2002). Un problema strettamente correlato, espresso all’indomani dell’undici settembre dal Dr. Jonathan Barnett, Professore del Fire Protection Engineering al Worcester Polytechnic Institute è il seguente: "Gli incendi e i danni strutturali … non spiegherebbero frammenti di acciaio tra i detriti che sembrano essere stati parzialmente vaporizzati (Glanz, 2001)
Si sarebbero dovuti trovare gli esplosivi fra le macerie.
Esistono test specifici per rilevarne la presenza,e da una FAQ sul sito ufficiale NIST ( ente preposto allo spiegare il come ed il perchè del crollo delle torri gemelle): domanda 12: [Domanda:] "L'investigazione del NIST ha cercato elementi di prova che le torri WTC siano state abbattute con delle demolizioni controllate? L'acciaio è stato testato per trovare residui di esplosivi o thermite? La combinazione di thermite e zolfo [chiamato thermate] "taglia l'acciaio come un coltello caldo attraversa il burro." [Risposta:] Il NIST non ha eseguito test per cercare tracce di questi composti.
(http://wtc.nist.gov/pubs/factsheets/faqs_8_2006.htm )

E' già avvenuto in passato, che grattacieli aventi struttura in acciaio crollassero a causa del fuoco.

Non è mai avvenuto, nonostante ci fossero stati, (prima e dopo l'11 settembre) incendi più caldi ed estesi di quelli che hanno fatto un pò di "scena" al WTC:
Alcuni esempi:
  • Il 23 febbraio 1991 a Filadelfia brucia per 18 ore L'One Meridian Plaza, un grattacielo di 38 piani, vengono distrutti 8 piani, dal ventiduesimo in su.
  • Il 5 agosto 1970 brucia per 6 ore a New York il Plaza.
  • Il 17 ottobre 2004, brucia il Caracas, in Venezuela, l'incendio sale dal trentacinquesimo piano per 26 piani, bruciando per 17 ore.
http://www.youtube.com/watch?v=-NrASZxGu_o&eurl

Ci sono tre tipi di innesco per gli esplosivi. Scintilla, ma soprattutto urto e compressione. Tutti e tre i fenomeni si riscontrano nell'impatto dell'aereo, quindi le cariche avrebbero dovuto innescarsi. 

Non tutti gli esplosivi sono da contatto tipo la nitroglicerina che basta una martellata per farla esplodere.

La domanda non è tanto studiata visto che se qualcuno aveva pianificato di usare gli esplosivi per distruggere il core delle Torri usando l'impatto aereo come specchietto è molto probabile che abbia utilizzato esplosivi estremamente stabili e affidabili.

Noi però non sappiamo nei dettagli cosa sia successo.
Anche se non fosse stata pianificata la sistemazione delle cariche in modo che non si verificasse tale inconveniente; ci sono molte migliaia di cariche con caratteristiche diverse,ad esempio La detonazione del C-4 avviene con onde di pressione di circa 8.040 metri per secondo (26,400 ft/s), pari a 28.900 km/h (18.000 mph).”Il maggior vantaggio del C-4 è che può essere modellato in ogni forma desiderata; il C-4 può essere pressato dentro le fessure, feritoie, spazi aperti negli edifici, ponti, equipaggiamenti o macchinari. Analogamente, può essere inserito facilmente nei contenitori speciali utilizzati dalle forze speciali. Il C-4 è ben conosciuto per la sua durata, resistenza e sicurezza; non esplode se colpito da una pallottola, tagliato, scosso, o al contatto con il fuoco: il solo metodo per la detonazione è la pressione, applicata con un detonatore.”(http://it.wikipedia.org/wiki/C-4_(esplosivo)#Vantaggi)
Nelle demolizioni controllate si sentono molto bene le varie esplosioni, ciò non si è verificato nel “crollo” di questi edifici.
Le testimonianze non mancano,ad esempio (http://www.youtube.com/watch?v=uthrDvlBC9E&eurl) Comunque nelle demolizioni controllate non vi è alcun motivo di nascondere o mascherare le esplosioni visto che parliamo di operazioni legali e fatte alla luce del sole il cui unico scopo è quello di buttare giù la struttura senza procurare danni e spese ulteriori. Non vedo perchè questi professionisti debbano sbattersi per non fare sentire le esplosioni, visto che lunico problema è quello di buttarlo giù spendendo il meno possibile ed utilizzando esplosivi di tipo convenzionale. Inoltre queste demolizioni sono manifestazioni pubbliche che richiamano gente anche per le esplosioni, i flash e il poverone finale. Non è vero che il NIST non supporta la teoria di “pankake”.
La teoria pancake era prevista solo nella prima Versione Ufficiale, quella del FEMA e del 9/11 Commission Report Poi è stata rigettata, nella seconda Versione Ufficiale, quella del NIST: NIST’s findings do not support the “pancake theoryof collapse, which is premised on a progressive failure of the floor systems in the WTC towers (the composite floor systemthat connected the core columns and the perimeter columnsconsisted of a grid of steeltrussesintegrated with a concrete slab; see diagram below). Instead, the NIST investigation showed conclusively that the failure of the inwardly bowed perimeter columns initiated collapse and that the occurrence of this inward bowing required the sagging floors to remain connected to the columns and pull the columns inwards. Thus, the floors did not fail progressively to cause a pancaking phenomenon.(http://wtc.nist.gov/pubs/factsheets/faqs_8_2006.htm)
Il NIST ha analizzato il collasso nella sua interezza.
L'analisi del NIST si è fermata al momento del crollo:..”the NIST investigation showed conclusively that the failure of the inwardly bowed perimeter columns initiated collapse and that the occurrence of this inward bowing required the sagging floors to remain connected to the columns and pull the columns inwards." (http://wtc.nist.gov/pubs/factsheets/faqs_8_2006.htm)
::WTC7::
Nessuno ha sentito le esplosioni tipiche di una demolizione.
Non ci sono tutti i filmati del WTC7 altrimenti non si starebbe a far FOIA e appelli FOIA di continuo per ottenerli. Non ci sono tutte le testimonianze. Ci sono testimoni che hanno udito esplosioni durante il crollo. Il wtc7 è crollato in un “collasso progressivo totale”,nulla di strano.
Il WTC7 è crollato esattamente come in una demolizione controllata ,altrimenti si porti un esempio di “collasso strutturale progressivo totale”, che non siano le torri gemelle, da comparare.
Le finestre dell'edificio 7 si sarebbero dovute rompere. E non si sente nessun "botto".

Demolizione controlata: nemmeno una finestra rotta:
http://www.youtube.com/watch?v=-v9lX58NaUA&feature=player_embedded
E invece è proprio così , le finestre si rompono e il rumore si propaga all’esterno così si può sentire, se no il NIST non si sarebbe preoccupato di dimostrare i picchi d’infrangibilità delle finestre. Le finestre si son rotte in prossimità della colonna del “core” interno più vicina alle facciate nord ed est(l’unica nel suo genere)… Le altre colonne ed in particolare quelle vicine all’androne delle scale non sai che danno avrebbero potuto procurare perché erano cacciate più all’interno dell’edificio rispetto alla “colonna 79”. Durante il collasso alcune finestre della facciata nord si sono rotte nonostante il NIST poi abbia dichiarato che è stato in grado di non riscontrarne la rottura soltanto dal piano 25° in su. Nella demolizione di un palazzo, della stessa categoria del WTC7, di 28 piani, si avvale della predisposizione di cariche posizionate fino al 14° piano. Per il resto ci sono le testimonianze.
Silverstein nella sua intervista non si riferiva al volere di abbattere l'edificio.
Il termine "pull it" di Siverstin si presta a molteplici interpretazioni. C'è chi ha provato a sostenere che Silverstin si riferisse al tirare fuori dal palazzo un contingente di pompieri (sebbene è dimostrato che l'ordine di ritirarsi fosse già stato dato ore prima e che a quell'ora nessun pompiere o membro dei soccorsi si trovasse nel palazzo), oppure altri hanno provato a sostenere che si trattasse del consiglio di tirare il palazzo con cavi d'acciaio (un impresa non da poco, considerato la mole di un grattacielo in struttura d'acciaio di 47 piani). Vi è inoltre la versione che attacca il senso stesso del termine, sostenendo che "pull it" non si applica ad una demolizione controllata, perchè questa viene eseguita con esplosivi, quindi nulla si tira, al massimo il palazzo viene spinto in tutte le direzioni. Ovviamente nessuno nega che il verbo to pull abbia il significato comune di "tirare", o "tirare fuori". Tuttavia è noto che il termine viene usato anche nel gergo dei demolitori nella demolizioni degli edifici,ad esempio in questa intervista: (http://www.pbs.org/wgbh/nova/kaboom/loizeaux.html)o questa: (http://www.youtube.com/watch?v=CwIQ79ZxWgc&feature=channel_page).
Non è possibile, avrebbe ammesso la demolizione del “proprio” edificio.
Non ha ammesso nulla, proprio grazie al fatto delle molteplici interpretazione che si possono dare al termine suddetto.

Si sarebbe rilevato piuttosto furbo, nel caso la demolizione controllata dell'edificio 7 fosse venuta fuori,potendo poi smentire dicendo “io l'ho sempre detto”, o nel caso contrario: “io mi riferivo al contingente dei pompieri”
Che fine hanno fatto gli esplosivi. O (materiali ad alta energia, thermite e simili)

Secondo la guida NFPA:
N.F.P.A. 921- 19.2.4 “Exotic Accelerants” states that molten steel and concrete could indicate the use of exotic accelerants, specifically Thermite.
E visto che acciaio fuso ne è stato trovato:
http://911research.wtc7.net/wtc/evidence/moltensteel.html
(nei primi mesi, colonne d'acciaio con le estremità che grondavano acciaio fuso ecc)
http://www.youtube.com/watch?v=JYsY3TqBtQc
Bene, Teniamo inoltre presente che l'ente ufficiale che avrebbe dovuto cercare eventuali tracce di esplosivi ha ammesso ufficialmente di non averli cercati
(e se non li cerchi, o fai finta di non vedere quando ci sono evidentissime tracce al riguardo non ne trovi di sicuro!)
http://wtc.nist.gov/pubs/factsheets/faqs_8_2006.htm (12)
E la ricerca di tracce di materiali pirotecnici, thermite in particolare, è specificata nel codice NFPA 921 che riguarda le indagini su incendi ed esplosioni.
Quindi ,perchè tali negligenze?, qualcosa da nascondere?
La FEMA stessa (basandosi sul lavoro di un team investigativo del Worchester Polytechnic Institute): ha riferito che:
"Campione n. 1 (dal WTC 7)... le prove di un attacco corrosivo dell'acciaio a temperature estreme, incluse l'ossidazione e la sulfidazione con successiva fusione intergranulare, sono state immediatamente visibili nella microstruttura prossima alla superficie.”
http://wtc.nist.gov/media/AppendixC-fema403_apc.pdf
I ricercatori stessi hanno poi affermato che erano necessarie ulteriori investigazioni, per chiarire quest'evento ancora sconosciuto.. (investigazioni bloccate , perchè? perchè il NIST ha poi ignorato bellamente tali investigazioni?)
E stiamo parlando dell'edificio 7, colpito solo da incendi d'ufficio!, manco il cherosene.

Non è stato trovato acciaio fuso.

FUSIONE DEL CEMENTO (varia dai 1800 ai 2500C° (http://www.weldcare.co.uk/app10.htm) <<<<
Si prega di leggere con attenzione le didascalie di questo reperto:
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/DSC_7411_color_corrected_cropped_unsharp_mask.png
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/DSC_7411_color_corrected.png
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Altre foto che mostrano anche il famoso "meteorite" (argomentato anche nel famoso video delle "12 domande ai debunkers"):
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/DSC_7415_color_corrected_cropped.png
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/DSC_7411_color_corrected_cropped_to_larger_gun_unsharp_mask.png
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/0883_cropped_color_corrected.png
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912492.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912506.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912507.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912510.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912511.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912512.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912513.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/24912517.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/slide_4.jpg
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/wtcslagmy9.jpg
°°°°°°°°°°
>>>> ACCIAO FUSO (fonde a oltre 1500 gradi) <<<<
TESTIMONIANZE
“The [NYFD] people who called us had been killed,” Atlas considered as she surveyed the tons and acres of wreckage. “Nobody’s going to be alive.” Fires burned and MOLTEN STEEL flowed in the pile of ruins still settling beneath her feet. She wore a respirator to filter out the smoke, dust, and fumes, but Anna worked without a mask to sniff out places where the broken dead lay. Anna is a live-find dog, but she developed a “truly intent stare” that Atlas came to recognize as her response to catching the scent of a corpse. Mostly they found parts.
Fonte: http://www.sas.upenn.edu/sasalum/newsltr/summer2002/k911.html
"Fires are still actively burning and the smoke is very intense," reports Alison Geyh, PhD. "In some pockets now being uncovered, they are finding MOLTEN STEEL."
Fonte: http://www.jhsph.edu/Publications/Special/Welch.htm
Ron Burger - Public Health Advisor at the National Center for Environmental Health, Centers for Disease Control and Prevention:
The National Environmental Health Association’s paper “Messages in the Dust” quotes Burger: “Feeling the heat, seeing the MOLTEN STEEL, the layers upon layers of ash, like lava, it reminded me of Mt. St. Helens and the thousands who fled that disaster.”
Guy Lounsbury - Member of New York Air National Guard’s 109th Air Wing:
National Guard Magazine article written by Lounsbury (excerpt): “One fireman told us that there was still MOLTEN STEEL at the heart of the towers' remains. Firemen sprayed water to cool the debris down but the heat remained intense enough at the surface to melt their boots.”
Fonte: http://findarticles.com/p/articles/mi_qa3731/is_200112/ai_n9015802#continue
http://www.luogocomune.net/site/htmpages/911/molten/seau3b.jpg
(As of 21 days after the attacks, the fires were still burning and MOLTEN STEEL was still running.)
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“In the first few weeks, sometimes when a worker would pull a steel beam from the wreckage, the end of the beam would be dripping MOLTEN STEEL,” Fuchek said.
Fonte: http://www.gcn.com/print/21_27a/19930-1.html?topic=news
ANALISI METALLURGICA DI UN REPERTO RECUPERATO DALLE MACERIE
Zolfo, ossigeno e ferro.
Visto che il kerosene non contiene zolfo, che cosa può aver generato questo processo chimico, rilevato in un reperto del WTC7, che i professori di scienza dei materiali Biederman e Sisson hanno saputo attribuire soltanto a una ipotetica pioggia acida - decisamente copiosa - e che il New York Times ha definito "forse il più profondo mistero emerso da questa investigazione"?
Materials science professors Ronald R. Biederman and Richard D. Sisson Jr. confirmed the presence of eutectic formations by examining steel samples under optical and scanning electron microscopes. A preliminary report was published in JOM, the journal of the Minerals, Metals & Materials Society. A more detailed analysis comprises Appendix C of the FEMA report. The New York Times called these findings "perhaps the deepest mystery uncovered in the investigation." The significance of the work on a sample from Building 7 and a structural column from one of the twin towers becomes apparent only when one sees these heavy chunks of damaged metal.
A one-inch column has been reduced to half-inch thickness. Its edges--which are curled like a paper scroll--have been thinned to almost razor sharpness. Gaping holes--some larger than a silver dollar--let light shine through a formerly solid steel flange.
LINK: http://www.gcn.com/print/21_27a/19930-1.html?topic=news
°°Una colonna di due centimetri e mezzi di spessore è stata ridotta alla metà. I suoi bordi, arrotolati come carta da papiro, sono diventati taglienti quasi quanto un rasoio. Larghi fori - alcuni più larghi di un dollaro d'argento, fanno entrare luce in quello che prima era una compatta giuntura/lamina d'acciaio.°°
Jonathan Barnett
Ronald R. Biederman
R. D. Sisson, Jr.
CLimited Metallurgical Examination
C.1 Introduction
Two structural STEEL members with unusual erosion patterns were observed in the WTC debris field. The first appeared to be from WTC 7 and the second from either WTC 1 or WTC 2. Samples were taken from these beams and labeled Sample 1 and Sample 2, respectively. A metallurgic examination was conducted.
C.2 Sample 1 (From WTC 7)
Several regions in the section of the beam shown in Figures C-1 and C-2 were examined to determine microstructural changes that occurred in the A36 structural steel as a result of the events of September 11, 2001, and the subsequent fires. Although the exact location of this beam in the building was not known, the severe erosion found in several beams warranted further consideration. In this preliminary study, optical and scanning electron metallography techniques were used to examine the most severely eroded regions as exemplified in the metallurgical mount shown in Figure C-3. Evidence of a severe high temperature
http://www.luogocomune.net/site/htmpages/911/molten/WTC_apndxC_img_1.jpeg
readily visible in the near-surface microstructure. A liquid eutectic mixture containing primarily iron, oxygen, and sulfur formed during this hot corrosion attack on the STEEL. This sulfur-rich liquid penetrated preferentially down grain boundaries of the STEEL, severely weakening the beam and making it susceptible to erosion. The eutectic temperature for this mixture strongly suggests that the temperatures in this region of the STEEL beam approached 1,000 °C (1,800 °F), which is substantially lower than would be expected for MELTING THIS STEEL.
http://www.luogocomune.net/site/htmpages/911/molten/WTC_apndxC_img_2.jpeg
Figure C-3 Mounted and polished severely thinned section removed from the wide-flange beam shown in Figure C-1.
When STEEL cools below the eutectic temperature, the liquid of eutectic composition transforms to two phases, iron oxide, FeO, and iron sulfide, FeS. The product of this eutectic reaction is a characteristic geometrical arrangement that is unique and is readily visible even in the unetched microstructure of the STEEL. Figures C-4 and C-5 present typical near-surface regions showing the microstructural changes that occur due to this corrosion attack. Figure C-6 presents the microstructure from the center of a much thicker section of the STEEL that is unaffected by the hot corrosion. Figure C-7 illustrates the deep penetration of the liquid into the STEEL'S structure. In order to identify the chemical composition of the eutectic, a qualitative chemical evaluation was done using energy dispersive X-ray analysis (EDX) of the eutectic reaction products. Figure C-8 illustrates the results of this analysis.
APPENDIX C : Limited Metallurgical Examination
Figure C-8 Qualitative chemical analysis.
■Summary for Sample 1
■The thinning of the STEEL occurred by a high-temperture corrosion due to a combination of oxidation and sulfidation.
■Heating of the STEEL into a hot corrosive environment approaching 1,000 °C (1,800 °F) results in the formation of a eutectic mixture of iron, oxygen, and sulfur that liquefied the STEEL.
■The sulfidation attack of STEEL grain boundaries accelerated the corrosion and erosion of the STEEL.
Riassunto del reperto 1:
L'assottigliamento dell'acciaio è avvenuto tramite una corrosione ad alta temperatura, a causa di una combinazine di ossidazione e solfurazione.
Il riscaldamento dell'acciaio in un ambiento corrosivo caldo che si avvicina ai 1000° C. produce una mistura eutettica di ferro, ossigeno e zolfo che ha liquefatto l'acciaio.
L'azione della solfurazione sui grani esterni dell'acciaio ha accelerato la corrosione e l'erosione dell'acciaio,
Quindi Barnett parla di ACCIAIO LIQUEFATTO
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http://www.youtube.com/watch?v=6zFs59-oLpA (minuto 3:47 in poi)
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°ALTRO MATERIALE SULL'ACCIAIO FUSO
http://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/wtccore7dy5_unsharp_mask.jpg
"Firefighters investigate a newly-exposed area of the World Trade Center disaster site in New York as welders and excavators continue their work early Thursday morning, Nov. 1, 2001"
http://www.youtube.com/watch?v=Cx33GuVsUtE&feature=player_embeddedhttp://s3.amazonaws.com/nasathermalimages/public/images/911moltensteel222222_unsharp_mask.JPG
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Se poi si lamenta la poca documentazione fotografica dell'acciaio fuso è solo perché
>>>http://www.13weeks.org/photos/medium/13weeks_13_nocameras.jpg<<<
Consideraimo poi che le macerie erano piene di polveri di un certo tipo (http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCPJ%2F2009%2F00000002%2F00000001%2F7TOCPJ.SGM) quindi solo una determinata categoria di persone ne aveva accesso.
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Ci sono inoltre diverse testimonianze di travi che gocciolavano acciaio fuso (http://911research.wtc7.net/wtc/evidence/moltensteel.html) , e non si parla di ALLUMINIO fuso visto che quest'ultimo ha un colore argenteo completamente diverso dall'acciaio ed è riconoscibilissimo:
http://www.youtube.com/watch?v=nhbaiuK3M3U&feature=player_embedded
Inoltre si consiglia di guardare bene il video (pubblicato poco più sotto) che ritrae dell'acciaio fuso colare da una finestra della torre subito prima del crollo: c'è da domandarsi cosa può averlo fuso.
Il kerosene?
Qui di seguido presento il video di un esperimento che è stato fatto apposta per i debunkers che millantano che l'alluminio avrebbe potuto assumere colorazioni differenti entrando in contatto con ulteriori materiali presenti negli edifici (plastica, materiale organico ecc):
http://www.youtube.com/watch?v=SQdkyaO56OY&feature=player_embedded
Si nota benissimo che i corpi estranei NON SI MESCOLANO IN NESSUN MODO MA SI POSIZIONANO IN ALTO, lasciando inalterato il classico colore argenteo dell'alluminio.
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Vorrei anche discutere in merito all'acciaio fuso che INEQUIVOCABILMENTE cola da uno spigolo della torre subito prima del crollo e confrontare due video che mostrano la stessa identica cosa. Uno mostrato dai debunkers, che è questo:
- http://www.youtube.com/watch?v=dYfMzqHouuI&feature=player_embedded
E l'altro mostrato da noi scettici, che è questo:
- http://www.youtube.com/watch?v=nbzdO0EPOGg&feature=player_embedded
Vi prego di notare come nel primo video (il video debunker per intenderci) mostra un riflesso di luce molto forte quindi non permette di riconoscere al meglio il colore del materiale fuso che cola in quel punto, mentre nel secondo si vede chiaramente che il colore è rosso-incandescente.
Ora passiamo al ragionamento:
1) Non può essere piombo, perché anche se il piombo fonde a poco meno di 400 gradi risulta di colore grigio-scuro anche durante il suo stato liquido, quindi totalmente differente dall'acciaio e dall'alluminio.
2) L'alluminio al suo stato liquido risulta di color argento (e se si hanno ancora dubbi in merito gli pubblico un'altra foto, visto che sicuramente non gli basteranno i filmati: http://www.ing.unitn.it/~colombo/VAIADINO/HTM/Image27.jpg
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ACCIAO TROVATO INCANDESCENTE A SETTE SETTIMANE DAI CROLLI:
http://web.archive.org/web/20050520232345/http://www.liro.com/lironews.pdf
Hani Hanjour sa volare perfettamente.
Le ore di apprendimento sul simulatore di volo (737) sono 21 su un ciclo complessivo di 34, (svolte in gran parte in soli 3 giorni).
Quindi, in 34 ore di simulatore e senza mai aver toccato prima i comandi di un aereo commerciale di quelle dimensioni sarebbe stato in grado a fare quel che riuscirebbe difficile (se non impossibile) ai piloti più preparati!, ma si sà, per un asino come Hanjour, ritenuto incompetente a più riprese, e licenza aeroplanino Cessna, (scaduta e ritenuta addirittura falsa dai suoi istruttori).
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1) S. Sunder, W. Grosshandler, H. S. Lew, et al. “Final report on the collapse of the World Trade Center towers, NIST NCSTAR. Gaithersburg”, MD: National Institute of Standards and Technology, September 2005.
1,5) 1988, Appendix A.
1,6) http://911research.wtc7.net/wtc/analysis/compare/fires.html 2) J. Glanz, “A nation challenged; the site: Engineers have a culprit in the strange collapse of 7 World Trade Center: Diesel fuel”, New York Times, November 29, 2001, p. B9.
3) S. Sunder, W. Grosshandler, H. S. Lew, et al. “National Institute of Standards and Technology (NIST) federal building and fire safety investigation of the World Trade Center disaster, answers to frequently asked questions”, Gaithersburg, MD: National Institute of Standards and Technology, August 30, 2006. [Online]. Available: NIST, http://wtc.nist.gov. [Accessed March 17, 2008].
4) http://graphics8.nytimes.com/packages/html/nyregion/20050812_WTC_GRAPHIC/met_WTC_histories_full_01.html 5) http://www.coned.com
Schottolo

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